Moda femminile italiana: in crescita il primo semestre 2008

Dopo un 2007 buono, anche i primi sei mesi del 2008 hanno registrato per la moda femminile italiana una perfomance positive. L'indagine a cura di Smi per Pitti Immagine evidenzia una decisa accelerazione della domanda estera (pari in valore a 2,4 miliardi di euro), con un +8,6% nel periodo gennaio-aprile di quest'anno.
Privilegiate le vendite sui mercati extra-UE (pari a 1,2 miliardi di euro) dove, a dispetto di un tasso di cambio dollaro/euro medio intorno a 1,5, la crescita ha avuto, rispetto allo stesso periodo 2007, un'impennata (+20,3%). In leggera flessione invece la piazza europea (-1,4%, 1,2 miliardi di euro), i cui principali "responsabili" sono Regno Unito, Germania e Spagna. La Russia ha superato per importanza la Francia ed è a oggi la prima destinataria per i prodotti italiani del comparto moda donna, con l'11,2% delle vendite estere. Da segnalare anche l'incremento dell'interesse verso il made in Italy dell'Ucraina (+32, 3%) ma soprattutto il rialzo delle esportazioni verso Cina e Hong Kong (rispettivamente +57,4% e +31,2%), Corea del Sud (+32,7%), Arabia Saudita (+44,2%) e Turchia (+21,9%). Rallenta invece il Giappone con un -3%. Gli Stati Uniti, nonostante l'euro forte, si mantengono in lieve avanzata (+4,7%).
L'inizio del 2008 ha visto anche un'attenuazione della pressione dei flussi in entrata. Pur restando di segno positivo (+5,1%), l'import di womenswear (1,3 miliardi di euro) ha rallentato il ritmo rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi e continua a vedere la Cina al primo posto, con 300 milioni di euro di merci (+4,3%).
l.sc.
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