Moda: il Governo fissa un secondo appuntamento entro 15 giorni

Il tessile-abbigliamento nazionale, unito all'industria pelli-cuoio-calzature-occhiali e ai sindacati, centra un primo obiettivo. Dopo l'incontro di ieri al ministero per lo Sviluppo Economico, per sollecitare misure urgenti a sostegno di investimenti, occupazione e redditi, il ministro Scajola si è impegnato a riconvocare un tavolo di confronto entro 15 giorni. Si parla di sostegno alla fashion industry anche oggi a MilanoVendeModa. E Prato prepara la mobilitazione di domani.
All'incontro di ieri, introdotto dal ministro Claudio Scajola, erano presenti su invito del Governo anche rappresentanti delle associazioni commerciali di settore e del sindacato Ugl, oltre che dei ministeri direttamente interessati alle proposte contenute nel documento di politica economica presentato da Michele Tronconi. A Roma, il presidente di Sistema Moda Italia ha sottolineato la drammatica urgenza di un'azione di sostegno e ha auspicato una forte collaborazione “tra Stato e Mercato” per garantire l'accesso al credito, il sostegno selettivo ai consumi e misure, come quelle riguardanti i costi dell'energia, che aiutino la capacità produttiva. Tronconi ha poi espresso un vivo apprezzamento per la presenza del ministro, “a conferma di un'attenzione complessiva delle autorità ai problemi dell'industria del 'Made in Italy', e per l'impegno a fornire risposte in tempi rapidi al documento unitariamente elaborato dalle rappresentanze imprenditoriali e sindacali”. Il Governo si è quindi impegnato a presentare, entro 15 giorni, le proposte operative che intende assumere nel breve, medio e lungo termine.
Nella giornata di ieri, sempre nella capitale, il distretto di Prato ha tenuto una conferenza stampa presso la Camera di Commercio per portare l'attenzione nazionale sulle problematiche del distretto. La richiesta di aiuto, che anticipa la mobilitazione di protesta programmata per sabato, passa anche attraverso una lettera inviata dai rappresentanti del tavolo di distretto al Quirinale, per spiegare al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la gravità della situazione. “Stavolta Prato non può farcela da sola - si legge all'inizio del documento - corriamo il rischio che il distretto non arrivi integro alla ripresa”. Per salvaguardare la loro produzione i pratesi (nel tessile italiano rappresentano il 18% dell'export, il 23% delle aziende e il 19% degli occupati) chiedono al Governo e alla Regione Toscana di intervenire su due fronti: quello degli ammortizzatori sociali e quello del credito alle imprese (per esempio, attraverso la costruzione di un fondo a carattere locale cofinanziato dall'istituzione regionale).
Nell'attesa di risposte concrete (le prime potrebbero riguardare proprio il credito), si parla di sostegno alla moda, questa volta da parte di Confindustria, alla partenza di MilanoVendeModa: nel pomeriggio intervengono, infatti, in conferenza stampa lo stesso Tronconi ed Emma Marcegaglia, presidente della confederazione degli industriali.
e.f. e b.b.
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