Moda infantile: Oilily in vendita

Sinonimo di uno stile fantasioso, colorato e iper creativo, destinato al bimbo e alla donna, Oilily è in cerca di un nuovo proprietario: la Corte di Amsterdam ha dichiarato nei giorni scorsi il fallimento della società, fondata negli anni Sessanta.
Nessun commento ufficiale da parte dei portavoce dell'azienda (che sembra abbia accumulato negli anni fiscali 2006 e 2007 una perdita di 2,3 milioni di euro), ma una ridda di indiscrezioni sui media e, in particolare, sul sito www.fashionunited.co.uk, che ripercorre la storia recente della label: solo poche settimane fa Oilily, che dal 2003 faceva capo a Abn Amro Capital e H2 Equity, era stata acquisita dal co-fondatore della stessa H2 Equity, Age Hollander, in tandem con l'ex executive di Procter & Gamble, Lea Ward.
Sembrava che si aprisse un nuovo capitolo per l'azienda, che invece ora si trova più che mai in impasse: secondo quanto riportato da www.fashionunited.co.uk, che a sua volta si rifà al giornale olandese De Telegraaf, da febbraio i 625 dipendenti non percepiscono lo stipendio.
Anche se Oilily fa gola a molti, non sarà facile trovare un acquirente che entri nello spirito di questo brand, che non ha mai puntato sui grandi numeri ma si è sempre distinto per uno stile dalla forte e definita identità. Pare che il curatore di Oilily, Marc Molhuysen, voglia chiudere le trattative in tempi stretti e più precisamente entro il 30 aprile, che in Olanda è festa nazionale in onore del compleanno della regina.
a.b.
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