Monnalisa: domani la festa per i primi 40 anni

Per il grande party, l’appuntamento è domani sera nell’antico Cortile dell’Ammannati di Palazzo Pitti a Firenze: qui Monnalisa spegnerà una torta con 40 candeline. Un traguardo reso possibile da un mix ben congegnato di creatività, etica e piglio manageriale.
“Nel corso degli anni Monnalisa è cresciuta e ha imparato a strutturarsi - ricorda il fondatore Piero Jacomoni - ma senza dimenticare quelli che sono stati i principi e i valori che ci hanno mossi fin dall’inizio”. Ovvero dal 1968, anno in cui Jacomoni pone la "prima pietra" dell’azienda. L’altro momento importante coincide con la fine degli anni Settanta, cioè con l’ingresso nel management, con “delega” all’ufficio stile, della moglie Barbara Bertocci.
La collezione, come spiega Jacomoni, tocca oggi “prima il mercato italiano ed europeo, poi i Paesi asiatici, gli Stati Uniti, il Medio Oriente, l’Australia…una parabola distributiva ascendente, che ci vede presenti all’interno di selezionate boutique e department store di oltre 50 nazioni”.
Da un fatturato di circa 8 milioni di euro nel 1996, l’azienda è così passata a 25 milioni nel 2007, un risultato che quest’anno prevede di superare raggiungendo quota 28 milioni, con un export pari al 37% della produzione totale.
Per il prossimo futuro, conclude Jacomoni, “ricerca stilistica, nuove tecniche di produzione, stampe e ricami innovativi saranno le nostre priorità creative. Di pari passo, procederemo con l’apertura di nuovi punti vendita e con lo sviluppo internazionale del brand”.
E di respiro internazionale è anche il “Goodwin Award”, che il gruppo aretino ha ricevuto dalla Facoltà di Economia Richard Goodwin dell’Università di Siena lo scorso maggio, alla presenza del Premio Nobel Joseph Stiglitz e di Daniel Franklin, executive director della rivista The Economist. Il riconoscimento è dedicato a operatori, imprese e organizzazioni no profit che hanno mostrato, attraverso azioni e iniziative concrete, particolare sensibilità ai temi della diffusione del benessere sociale.
m.g.
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