Monnalisa: i negozi tra interattività e solidarietà

Esporre la merce in negozio non basta più: la parola chiave del futuro è interattività. Ne sono convinti alla Monnalisa, azienda del childrenswear che sta investendo sul progetto Smart shop: grazie a touch screen in boutique sarà possibile ricostruire la “storia” dei singoli capi, in nome della massima tracciabilità. Ma i punti vendita possono essere anche solidali, come dimostra un'iniziativa legata alla Fondazione Monnalisa Onlus.
I touch screen intelligenti di Monnalisa, presentati alla scorsa edizione di Pitti Bimbo e in fase di avvio negli spazi di Milano e Firenze, permettono di avere tutte le informazioni possibili sui modelli: provenienza e composizione dei tessuti, disponibilità delle taglie, possibilità di riordini in tempo reale per il dettagliante, suggerimenti di cross selling con altri modelli abbinabili e ulteriori informazioni. Se posizionati in vetrina, consentono un acquisto 24 ore su 24, grazie al collegamento con il sito di e-commerce Monnalisa.
Questo nell'ottica di un servizio in più per il cliente e per il consumatore finale, per una realtà che da sempre investe sia sul business, sia sulla sostenibilità: sono infatti proprio i sei monomarca italiani della label (ad Arezzo, Firenze, Roma, Milano, Catania e Forte dei Marmi, vedi gli indirizzi sul sito www.monnalisa.eu) ad aderire domani alla prima giornata di raccolta nazionale di fondi denominata Strasicura Days. Il 20% degli incassi della giornata sarà devoluto a favore di Strasicura, "cittadella" della sicurezza stradale realizzata a Castiglion Fiorentino (Arezzo) grazie alla Fondazione Monnalisa Onlus, presieduta dalla stilista del brand, Barbara Bertocci. Le porte di questo centro potranno così aprirsi a circa 3mila ragazzi provenienti da 20 città della Penisola, che seguiranno un corso teorico-pratico di guida suddiviso per fasce di età. "I costi vivi da sostenere per raggiungere i nostri obiettivi sono importanti - dice Barbara Bertocci -. Ammontano infatti a circa 500mila euro per coinvolgere in quest'anno scolastico 8mila allievi, di cui 5mila della provincia aretina". "Un'impresa comunque non impossibile - conclude - perché ogni piccola donazione è determinante per centrare i risultati che ci prefiggiamo".
a.b.
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