Montefibre: risultato operativo trimestrale negativo

Nei primi tre mesi dell'anno Montefibre ha mantenuto pressoché invariato il livello dei ricavi netti consolidati a 133,8 milioni, rispetto ai 133,9 dello stesso periodo del 2002, ma il margine operativo lordo e il risultato operativo sono stati negativi. Non troppo rosee le prospettive anche per il secondo trimestre.
L’ebitda della società, che produce fibre acriliche e in poliestere, è risultato negativo per 4,9 milioni di euro dai 7,4 milioni del primo trimestre 2002 e l’ebit è sceso a quota -8,5 milioni da 1,9 milioni.
Sui numeri del trimestre hanno pesato principalmente il calo dei consumi di fibre acriliche in Europa, il deprezzamento del dollaro e gli alti costi delle materie prime. Anche se i produttori europei hanno incrementato del 2% le vendite di periodo nel Vecchio continente, a livello di fibre in poliestere, il settore ha comunque registrato un risultato negativo. I margini si sono compressi, infatti, a causa della pressione ribassista sui prezzi indotta dalla concorrenza estera e dell’apprezzamento dell’euro.
I vertici di Montefibre prevedono un risultato operativo in rosso anche nel secondo trimestre (sebbene in miglioramento) e un onere straordinario, non ancora quantificabile, che dovrebbe gravare sull’intero esercizio. In proposito va ricordato che la società con sede a Milano ha chiuso il bilancio 2002 con una perdita netta consolidata di 900mila euro, dai 2,6 milioni di utili del 2001 (vedi fashionmagazine.it dell’11 marzo).
e.f.
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