Morgan Stanley aumenta le proprie azioni in Puma

Puma, azienda tedesca specializzata in abbigliamento e articoli sportivi, ha annunciato che mercoledì scorso la banca d’affari statunitense Morgan Stanley ha portato la sua partecipazione azionaria nella società al 5,05%.
In giugno la merchant bank aveva ridotto la propria quota dal 5,2% al 4,42%; un’altra società di investimenti statunitense, Fidelity, possiede attualmente il 5,02% delle quote di Puma. Il cambiamento della configurazione azionaria segue l’annuncio, da parte dell’azienda di Herzogenaurach, che all’inizio di giugno il suo azionista di maggioranza, il gruppo americano-olandese Monarchy Regency Holdings, aveva venduto la sua quota in Puma (pari al 39,2%), lasciando la società tedesca, per la prima volta dalla fondazione nel 1948, senza un azionista di maggioranza di riferimento.
Secondo un portavoce di Puma, le attività commerciali negli Stati Uniti hanno continuato a ritmo sostenuto, sia in termini di profitto sia di vendite. Al contrario, la concorrente Adidas-Salomon, in occasione dell’Ispo di Monaco della settimana scorsa (il salone dedicato al mondo dello sportswear) ha ridimensionato i suoi obiettivi sul mercato americano. Un altro gigante dell’abbigliamento sportivo, la statunitense Nike, ha registrato un decremento degli ordini in territorio nazionale.
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