Morgan Stanley condannata: risarcirà i danni a Lvmh

Il tribunale di Parigi ha stabilito che Morgan Stanley - advisor di Gucci - è colpevole nei confronti di Lvmh "per non avere assicurato l’indipendenza e l’imparzialità dei propri analisti", che dal 1999 al 2002 hanno sistematicamente denigrato il gruppo del lusso con la pubblicazione di false o non obiettive informazioni sulla stampa finanziaria e nei report settimanali. La condanna prevede il versamento di 30 milioni di euro.
La sentenza, secondo Lvmh, crea un precedente e riafferma il principio di indipendenza fra l’analisi finanziaria e l’attività di banca d’affari. "Il giudizio della Corte conferma inoltre l’illegale condotta di Morgan Stanley, volta a servire i propri clienti del settore luxury a danno di Lvmh".
Fra le attività lesive, Lvmh cita anche il downgrade emesso dagli analisti della banca nel luglio del 2002, derivante da una supposta "maturità" del brand Louis Vuitton, e l’asserzione che il management della società quotata alla Borsa di Parigi aveva distrutto valore per gli azionisti.
I rapporti tra il gruppo guidato da Bernard Arnault e Morgan Stanley si sono interrotti a partire dal 1999, quando la merchant bank aveva raccomandato al gruppo Gucci di far entrare come socio di maggioranza il retailer Pinault-Printemps-Redoute per contrastare la scalata messa in atto da Lvmh.
e.f.
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