Munich Fabric Start: numeri stabili e apertura all’Oriente

Monaco chiude la sua fiera dei tessuti all’insegna dell’apertura ai nuovi mercati. Ad animare la 20esima edizione di Munich Fabric Start, che ha visto arrivare nella città bavarese oltre 11 mila operatori specializzati, è stato soprattutto il dibattito legato al ruolo della Cina nei confronti del tessile europeo.
Di fronte al dubbio su come considerare questo Paese (minaccia od opportunità) la fiera tedesca risponde lanciando – a partire dall’edizione di settembre – una nuova sezione riservata agli espositori dell’Estremo Oriente, che comprenderà circa 100 tessitori provenienti, oltre che dalla Cina stessa, da Corea, Giappone e Taiwan.
Per il resto, si è trattato di un’edizione di sostanziale stabilità e consolidamento: l’affluenza dei buyer e il numero degli espositori si sono mostrati in linea con quelli dello scorso appuntamento, confermando inoltre l’incidenza del 20% di visitatori stranieri.
Se complessivamente è stato registrato un aumento di compratori dall’Europa orientale, sono arrivati soprattutto da Spagna, Francia e Turchia i clienti della Blue Zone, area dedicata al denim che ha ospitato le collezioni primavera-estate 2007 di 47 aziende.
g.m.
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