Murphy&Nye punta sull’America’s Cup con una licenza mondiale

Murphy&Nye ha acquisito la licenza mondiale per realizzare collezioni uomo, donna e bambino con il marchio "32° America’s Cup", in vendita presso la propria rete distributiva (2.500 punti vendita e 90 store monomarca), a partire dal prossimo mese di giugno e fino al 2007, anno in cui si svolgerà l’importante competizione internazionale.
L’intesa è stata firmata a Valencia, l’8 marzo scorso, da Michel Bonnefous, ceo dell’organizzazione della 32esima America’s Cup, e da Giulio Sala, ceo di Murphy&Nye. “Siamo molto orgogliosi – ha detto Sala – che la nostra azienda possa rappresentare il made in Italy in un evento sportivo tra i più prestigiosi al mondo”. “L’accordo, che prevede un investimento di 7,5 milioni di euro – ha aggiunto il manager – ci dà la possibilità di aumentare enormemente la notorietà del marchio, per raggiungere i nostri obiettivi di espansione internazionale”.
Già partner di team partecipanti all’America’s Cup (Il Moro di Venezia e Team New Zealand), Murphy&Nye sceglie ora di sfruttare appieno il volano offerto dalla competizione, il cui prossimo appuntamento si disputerà in Europa. Il trend dell’azienda, del resto, è in decisa crescita: nel 2004 l’incremento del fatturato è stato del 17% rispetto al 2003 e ha portato il giro d’affari a 103 milioni di euro.
Murphy&Nye fa parte del Gruppo Sixty, che produce e distribuisce in 90 Paesi del mondo più di 22 milioni di capi l’anno, con un fatturato complessivo di 640 milioni di euro circa. L’azienda ha sede in Italia, a Chieti e Padova, e conta su quattro filiali europee: in Francia, Germania, Regno Unito e Benelux.
e.a.
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