Mustang: più competitività con una struttura verticalizzata e un nuovo ceo

Mustang, marchio tedesco attivo nel jeanswear, ha concluso un processo di ristrutturazione dell’azienda e dei suoi asset. Questa fase ha il suo compimento nella nomina del successore di Heiner Sefranek, della famiglia proprietaria, alla guida del gruppo. Si tratta di Theo Birkemeyer, entrato in Mustang due anni fa e ora designato ceo con effetto immediato.
La società - che opera nella fascia media del mercato, con un prodotto caratterizzato dall’attenzione al concetto di value for money – ha fatto sapere, in una conferenza stampa recentemente tenuta a Stoccarda, di non temere la crisi. Il 2007 è stato un anno di consolidamento e stabilizzazione economica, mentre il 2008 ha rappresentato la fase preparatoria allo sviluppo internazionale, prioritaria nel 2009.
Grazie, infatti, a una nuova strategia di verticalizzazione, Mustang punta nel medio termine a raddoppiare il proprio fatturato, portandolo a 200 milioni di euro, dai 102,1 messi a segno nel 2007. In primo piano nella politica di crescita è l’apertura di nuovi monomarca. Attualmente sono 197 i negozi Mustang presenti nel mondo, inclusi 14 punti vendita avviati di recente in Germania.
L’obiettivo è di portare il numero totale a 480 entro la fine del 2010, oltre il 40% dei quali gestiti direttamente. Il piano di espansione è focalizzato su Cina, India, Medio Oriente e Russia. A tal fine una sede è stata aperta a Hong Kong.
e.a.
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