NY: sfilata per la Fashion’s Night Out a settembre. E si torna a parlare di fashion week maschile

L’idea di una settimana della moda maschile a New York torna alla ribalta: oggi un lungo articolo di Wwd riporta opinioni di designer e operatori locali circa l’opportunità o meno di rilanciare il progetto. E sempre nella Grande Mela si terrà il 7 settembre, nel Lincoln Center, tre giorni prima della Fashion’s Night Out dello shopping, una sfilata collettiva e pubblica open-air delle collezioni per l'autunno 2010.
Prodotta da Vogue e Spec Entertainment, con 200 modelle e 1.500 invitati paganti, la sfilata al Lincoln Center si preannuncia il più grande evento di questo genere mai tenutosi nella Big Apple.
Quanto all’ipotesi di una kermesse dedicata all’abbigliamento maschile firmato dai designer americani, va detto che attualmente al menswear è riservato un ruolo secondario nella fashion week newyorkese, dove è il womenswear a dominare la scena, anche per via delle date, troppo ritardate per le esigenze del business uomo, soprattutto nell’edizione autunnale, posizionata com’è tre mesi dopo le sfilate per lui di Milano e Parigi e quindi molto distante dalle tempistiche dei produttori europei che realizzano le collezioni dedicate al sesso forte di gran parte dei designer statunitensi.
Non a caso molti di loro non sfilano la linea maschile o, se lo fanno, scelgono le fashion week milanese e parigina: tra l’altro, l’articolo accenna alle dichiarazioni di Thom Browne sulla possibilità di presentare a Parigi e a voci circa l’intenzione di Marc Jacobs di mandare in pedana la sua collezione uomo e di volerlo fare proprio a Milano.
Sempre secondo Wwd, la crescente reputazione del menswear “designed in the Usa” potrebbe giustificare un approccio diverso a un progetto di men’s fashion week newyorchese, anche se non mancano perplessità circa la difficoltà di portare la stampa internazionale oltreoceano due volte a stagione.
Un esperimento di dar vita a una manifestazione di passerelle maschili nella Big Apple era già stato fatto un paio d’anni fa attraverso una collaborazione tra Enk e Img (vedi fashionmagazine.it del 21 gennaio 2008) ma non decollò e fu lasciato cadere. Ora pare che si voglia fare un altro tentativo: a dichiararlo al quotidiano americano è Elyse Kroll, fondatrice e chairman di Enk, sottolineando come in questo momento a New York si assista a un proliferare di nuovi talenti che necessitano una piattaforma per le loro presentazioni: “Potrebbe riunire fashion show, presentazioni e saloni - ha detto -. Ci stiamo lavorando, faremo un annuncio nel giro di qualche settimana”.
La domanda che sorge spontanea è: dove si posizionerebbe questa nuova fashion week in un calendario internazionale già fitto di appuntamenti? E ancora: potrebbe rappresentare una nuova fonte di tensioni tra i sistemi-moda delle due sponde dell’Atlantico?
c.mo.
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