Namaste India a Milano: un viaggio nell’arte, nella moda, nel cinema indiano

Il Four Seasons di Milano ha ospitato oggi la conferenza stampa di presentazione di Namaste India, la rassegna di moda, arte, cinema indiano che si svolgerà a Milano dal 26 settembre al 5 ottobre. “ L’incontro tra la realtà italiana e quella indiana è, istituzionalmente, la missione della Camera di Commercio Indo-Italiana – ha esordito il Console Generale dell’India in Italia, signora Sujatha Singh –. La nostra idea è di creare, nei giorni delle sfilate milanesi, un percorso nello stile di vita indiano, con i colori della sua moda e delle sue pietre preziose, i sapori della sua cucina, le emozioni della feconda Bollywood”. “Namaste India – ha poi spiegato Andrea Bonardi, segretario della Camera di Commercio Indo-Italiana - è il tipico saluto indiano . Il calendario prevede un fitto programma di eventi e seminari e prenderà il via con un indian dinner la sera del 26 al Four Seasons”. Il ristorante del prestigioso albergo di via del Gesù si arricchirà di un menù indiano con piatti cucinati da due Chef dell’Oberoi Hotel di Bombay. Nei giorni dal 3 al 5 ottobre, al cinema Gnomo si svolgerà una piccola rassegna di film indiani tra cui “Devdas”, il capolavoro di Sanjay Leela Bansali dai costumi particolarmente sontuosi, tre dei quali, del valore di 60.000 euro l’uno, verranno esposti durante la serata inaugurale di Namaste India. Un percorso a ritroso sull’immagine femminile attraverso il cinema sarà inoltre offerto dalla mostra retrospettiva sul cinema indiano, che raccoglierà al palazzo dei Giureconsulti in Piazza Mercanti una selezione di locandine di film famosi indiani degli anni tra il ’50 e il ‘60. Casa India, presso Geologica in Via Francesco Sforza 2, ospiterà i corner con i preziosi gioielli di Amrapali e di Ganjam Nagappa nonché le collezioni di Tarun Tahiliani. Lo stilista, selezionato dalla rivista Femina e certamente il più affermato in India, è stato infatti invitato a sfilare in Fiera dalla Camera Nazionale della Moda Italiana. Classe 1962, Tarun si è laureato in ingegneria a Bombay con l’intento di entrare nell’azienda di famiglia, ma ha poi deciso di affrontare il mondo della moda con un master al Fit di New York. “Il nostro impegno- ha detto Tahliani durante la conferenza stampa - è stabilire un legame tra la moda indiana e quella italiana, che è universalmente riconosciuta come il centro mondiale dello stile”. t.m.
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