Nannini punta sull'heritage per crescere

Segna in parte un ritorno alle origini la collezione per la primavera-estate 2012 di Nannini, disegnata da Cristina Mirri. La proposta prevede infatti un maggior numero di modelli realizzati in pelle rispetto al recente passato, per i quali l'azienda si è ispirata a forme, dettagli e motivi tratti dal proprio archivio storico.
Un'operazione che porterà anche probabilmente a recuperare, in vista dell'autunno-inverno successivo, il vecchio marchio Nannini Firenze 1945 e pure a varare un nuovo concept per i monomarca, a partire da quello all'interno della Galleria in Piazza Colonna a Roma.
"L'obiettivo è di valorizzare al meglio il mondo Nannini - ha detto, durante il press day di ieri, Alessandro Papini, direttore generale della casa -. A cominciare dal prodotto, che vorrei fosse sempre più made in Italy (attualmente circa il 30% della collezione è realizzata nella Penisola, un altro 30% in Europa e il restante 30% in Asia, ndr): con questa finalità sono in corso contatti con laboratori italiani, soprattutto fiorentini, che si rendono disponibili per la manifattura".
"Siamo un marchio fondato a Firenze nel 1945 - ha aggiunto - e la clientela, giustamente molto più esigente dopo la crisi e attenta al value for money, si aspetta da noi un prodotto fatto in Italia". Di pari passo i responsabili aziendali stanno lavorando alla definizione del nuovo concept store, che presumibilmente sarà svelato a metà gennaio a Roma nello spazio all'interno della Galleria di Piazza Colonna. "Sarà un ambiente molto accogliente, caldo, quasi familiare, in grado di comunicare i valori del lifestyle italiano e fiorentino in particolare, e di esaltare, accanto alle borse, anche le calzature, che stanno cominciando ad avere un certo peso all'interno del mondo del brand e per le quali stiamo cercando un licenziatario forte", ha rivelato Papini.
Anche in ambito retail è in atto un processo di "pulizia" e consolidamento. Nannini attualmente può contare su otto monomarca e 450 punti vendita-clienti in Italia, dove realizza l'80% del suo giro d'affari. Una trentina di corner sono inoltre presenti in Europa e recentemente è ripartito l'accordo con il Gruppo Chalhoub per la distribuzione in Medio Oriente. La previsione di fatturato per il 2011 è di 15/16 milioni di euro. Nell'aprile di quest'anno è stata acquisita l'azienda di pelletteria Luana, che oltre a produrre il proprio marchio è attiva anche come licenziataria di griffe di primo piano. Da questa realtà è atteso un consolidato di 4,5/5 milioni, mentre dalla capogruppo Nannini si attendono vendite per 11 milioni.
e.a.
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