Napapijri: il dna non si cambia

Per il grande salto verso l’internazionalizzazione, Napapijri si sposta al centro d’Europa, a Lugano, dove Vf International, controllata di Vf Corporation, ha una delle proprie sedi strategiche. La decisione rientra in un più ampio progetto del colosso dell’abbigliamento americano, che lo scorso giugno ha acquisito l’etichetta dello sportswear dalla valdostana Green Sport Monte Bianco.
L’idea è quella di realizzare una piattaforma di stile con altri marchi del gruppo, uno per tutti Nautica. Il trasferimento non altera, tuttavia, il dna del brand, che realizza un giro d’affari da 67 milioni di euro l’anno: sotto la guida della fondatrice, Giuliana Rosset, l’headquarter italiano di Napapijri resta nella Penisola, più precisamente nella capitale della moda, a Milano, al numero 20 di via Fatebenefratelli, già da due anni location della show room, del marketing, dell’ufficio stampa e di altre attività operative del marchio.
Le attività di Aosta sono gradualmente destinate alla chiusura, ma l’obiettivo del management è quello di recuperare il maggior numero di dipendenti, che saranno occupati parte in Svizzera e parte in altre unit operative italiane.
Da una recente intervista al presidente di Vf - Karl Heinz Salzburger - pubblicata dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” è emerso, inoltre, che per Napapijri è in programma l’opening in franchising di una decina di punti vendita monomarca, che andranno ad aggiungersi agli attuali tre negozi di proprietà e ai 20 dei partner.
e.f.
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