Nasce la Fondazione Gianfranco Ferré

È stata annunciata stamattina con una conferenza stampa la costituzione della Fondazione Gianfranco Ferré: i promotori sono Tonino Perna, presidente di It Holding e della Gianfranco Ferré e da ora anche della Fondazione, e Alberto Ferré, fratello dello stilista scomparso e vicepresidente del neonato ente.
“Non sarà una Fondazione di facciata - ha spiegato stamattina Rita Airaghi, storica pierre delle maison e ora direttore generale della neonata struttura –. Nasce infatti dalla volontà di conservare, promuovere e diffondere i valori culturali, artistici ed estetici che Gianfranco Ferré ha elaborato e testimoniato nella sua vita: un materiale vastissimo e dunque un progetto ambizioso che richiederà qualche anno”.
Non senza un momento di commozione, Rita Airaghi ha detto che i primissimi risultati del lavoro della Fondazione si vedranno in autunno ottobre in occasione dell’anniversario della prima sfilata di Ferré nell’ottobre del 1978.
La Fondazione ha già una sua piccola sede a Milano, in via Conservatorio 30, ma Airaghi ha approfittato della presenza dell’assessore Tiziana Maiolo per sensibilizzare Palazzo Marino sull’importanza di individuare una location all’altezza, indicando anche una possibilità nella zona dell’ex Ansaldo. “Un posto congruo anche per le sue raccolte” ha chiosato il fratello dello stilista.
Tonino Perna non ha nascosto la sua emozione: “Come imprenditore gestisco molte società con razionalità, ma in questo caso ho un forte coinvolgimento emotivo e sento che mi dovrò impegnare molto per essere all’altezza del ruolo”.
Perna non si è sottratto poi alle domande dei giornalisti sul recentissimo divorzio da Lars Nilsson: “L’annuncio prima della sfilata è stato una scelta commercialmente difficile, dettata dalla volontà di trasparenza - ha detto - ma le vendita della precollezione e delle altre linee Ferré stanno andando bene”. E in merito alla successione: “Ferré aveva un carisma unico: occorre individuare qualcuno che abbia la capacità e la volontà di attualizzare i canoni stilistici di Gianfranco”.
Tornando alla neonata Fondazione, tra le attività previste Airaghi ha elencato la conservazione e catalogazione del materiale d’archivio riguardante il lavoro di Ferré, la collaborazione con istituzioni museali per eventuali prestiti temporanei, la realizzazione di mostre proprie e la partecipazione a manifestazioni organizzate da terzi, la pubblicazione di libri o cataloghi, i rapporti con università e istituti di formazione.
La Fondazione si occuperà inoltre del coordinamento di operazioni proposte nel nome di Gianfranco Ferré, quali borse di studio, corsi scolastici o concorsi, promozione e supporto alle attività di studio e di ricerca, premi di laurea o master per i giovani, editing e diffusione alle scuole di moda e design di testi preparati per le numerose lezioni tenute dall’Architetto.
Il cda, attualmente composto da Perna, Alberto Ferré e Airaghi, istituirà a breve un “advisory board” con personalità di spicco e, al suo interno, un comitato scientifico per orientare le scelte della Fondazione.
c.mo.
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