Nasce la Moschino Far East

La Moschino ha creato, in joint venture con la Bluebell Far East, la Moschino Far East che seguirà il retail e la distribuzione dei mercati dell’Estremo Oriente, Giappone compreso. Previsto un fatturato di 70 milioni di euro entro il 2006. La nuova società - di cui la Moschino deterrà il 50,1%, Bluebell il 49,9% - coordinerà le filiali locali di tutti i maggiori mercati dell’Estremo Oriente. Si tratta di un accordo che corona la lunga collaborazione tra queste due realtà: è dal 1989 infatti che la Bluebell distribuiva le linee griffate Moschino sui mercati del Far East, mentre il Giappone era fino ad oggi gestito dalla Sanki Shoji e la nuova joint-venture rileverà il business. Le attività della nuova società partiranno con la stagione di vendita primavera-estate 2003 e già nel primo anno di attività è previsto un fatturato superiore ai 35 milioni di euro. Sono inoltre in programma investimenti in tutti i principali mercati di riferimento a sostegno di un progetto di sviluppo focalizzato sul retail che dovrebbe portare a raddoppiare nell’arco dei prossimi quattro anni gli attuali 34 punti vendita monomarca (di cui 14 sono boutique e 20 shop in shop). In particolare in Giappone, dove la maison ha una sua sede dal 1994, è previsto un aumento dei negozi monobrand dagli attuali 9 a 22 mentre il business delle licenze locali, definitivamente chiuse, verrà sostituito con la distribuzione dei prodotti realizzati in Italia. In Cina ai due negozi di Shanghai e Pechino se ne aggiungeranno altri 11 e un’espansione significativa interesserà anche la Corea con l’apertura di 10 nuovi punti vendita. Supporteranno lo sviluppo commerciale ingenti investimenti pubblicitari.
c.mo.
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