Nel 2001 Coin cresce ma resta in rosso

Il gruppo veneto si conferma leader del mercato italiano dell'abbigliamento, ma paga il calo dei consumi tedeschi. Ricavi netti consolidati a 1.635,6 milioni di euro (+34%). Ridotte le perdite, ma i conti restano in rosso per 10,6 milioni di euro. In base al bilancio 2001 approvato questa mattina dal board della società di Mestre, i ricavi netti consolidati, esclusi i risultati della catena acquisita in Germania, registrano comunque un aumento dell'1,5% malgrado una riduzione netta della superficie commerciale di circa il 10% sul mercato italiano dovuta alla ristrutturazione dei negozi La Standa. Migliora di poco la redditività, anche se il conto economico rimane negativo, con perdite passate da 12,5 (nel 2000) a 10,6 milioni di euro. Sotto la spinta dello shopping 2001, e del consolidamento in Svizzera (dove procede la conversione in Oviesse dei negozi Abm), continua perciò la crescita del gigante veneto che secondo dati Sita Nielsen resta il principale gruppo italiano dell'abbigliamento in termini di quota di mercato (5,37%) con la controllata Oviesse che resta la prima catena italiana con una quota in crescita dal 2,58 al 3,16%. Le notizie migliori per il gruppo arrivano proprio da Oviesse che ha registrato un incremento del 21,1% delle vendite in valore assoluto sul mercato italiano. Positivo (+25%) anche il comparto bimbo con le insegne Kid's Planet e Bimbus. Andamento poco brillante, invece, per Coin che ha chiuso l'esercizio 2001 con una flessione dell'1,3% delle vendite sulla rete diretta (+1,5%, invece, sulla rete indiretta). Negativi anche i segnali dalla Germania, dove il gruppo ha convertito nel formato Oviesse 27 negozi della rete Kaufhalle acquisita a inizio 2001 (che si aggiungono ai due negozi pilota aperti precedentemente). "L'andamento negativo dei consumi tedeschi - si legge in una nota della società -, le difficoltà di start-up di un nuovo mercato e la bassa notorietà dell'insegna Oviesse lasciano prevedere un processo di ristrutturazione e di riorganizzazione più lungo del previsto e un protrarsi di risultati negativi con un più lento recupero economico".
l.t.
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