Nel 2011 Versace torna all'utile, ricavi in salita del 16,4%

Versace archivia il bilancio 2011, quello caratterizzato da start up relative a Young Versace, Versus e Atelier Versace, superando tutti gli obiettivi con ricavi per 340,2 milioni (+16,4%), il ritorno all'utile per 8,5 milioni (dopo la perdita di 21,7 milioni dell'esercizio precedente) e un debito tornato sotto controllo a 29,5 milioni.
Nel presentare i risultati di bilancio, l'amministratore delegato della maison della Medusa Gian Giacomo Ferraris, ha messo in evidenza i risultati ottenuti e la validità della strategia adottata nelle ultime stagioni. "Siamo molto soddisfatti di questi risultati - ha dichiarato il top manager -. Quando abbiamo annunciato la ristrutturazione nel 2009, prevedevamo la redditività alla fine del 2011 e una crescita modesta dei ricavi. Siamo andati ben al di là delle previsioni".
L'anno scorso le vendite retail di Versace, generate attraverso la rete di negozi diretti, sono cresciute del 17,3%, raggiungendo 161,7 milioni di euro, mentre quelle wholesale si sono attestate su 142,6 milioni di euro, in crescita del 22,5%. Le royalties sono state pari a 35,9 milioni di euro, rispetto ai 38,1 milioni del 2010. L'ebitda ha raggiunto 38,7 milioni di euro, con una crescita del 73% rispetto ai 22,3 milioni di euro nel 2010. La forte generazione di cassa ha permesso a Versace di ricominciare a investire per lo sviluppo e contemporaneamente di ridurre il debito netto, che ammontava a 29,5 milioni di euro a fine 2011. Il controllo dei costi ha consentito di mantenere la crescita delle spese operative (145,5 milioni di euro totali) al 6,9% rispetto al 2010.
Ma Ferraris guarda avanti con cauto ottimismo, confermando l'obiettivo di una crescita sostenuta anche per il prossimo triennio. "Il marchio Versace - ha concluso l'a.d. - ha un grande potenziale sia sui nuovi mercati, sia su quelli esistenti, anche in presenza di un rallentamento dell'industria dei beni di lusso prevista da vari analisti. Pertanto, manteniamo l'obiettivo di un incremento annuale a doppia cifra per il prossimo triennio".
an.bi.
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