Nel 2011 l'export della moda donna segna +11,6%, boom della Cina (+29,5%)

Sono cresciute dell'11,6% le esportazioni delle aziende made in Italy attive nel settore moda donna, con la Cina e l'Estremo Oriente che si attestano come i mercati mondiali a maggiore potenziale di crescita (+29,5%). Tra gennaio e ottobre dell'anno scorso, l'export di moda femminile ha continuato ad aumentare, ma con un progressivo rallentamento, in particolare nei Paesi dell'Unione europea, che valgono ancora il 52,2% del totale. È quanto emerge dai dati diffusi da Sistema Moda Italia durante la presentazione dei saloni donna di Pitti Immagine a Milano.
Le esportazioni segnano però un rallentamento rispetto al primo semestre dello scorso anno, quando l'incremento era stato del 15,6%. Il vecchio continente fatica a tenere un passo vivace negli acquisti di abbigliamento: la crescita infatti in quest'area non è andata oltre il 6,9% (quasi dimezzata rispetto alla prima parte dell'anno) mentre nei Paesi extracomunitari è incrementata quasi ovunque a doppia cifra. Fra i mercati extra Ue crescono del 29,5% le esportazioni in Cina. Dopo il crollo del 2009 recuperano gli Stati Uniti (+11,8%), mentre la Russia si attesta come terzo mercato di sbocco mondiale, grazie a un'evoluzione del 22,7% a 580 milioni di euro. Nei primi 10 mesi del 2011 è aumentato anche l'import (+11,8%), con un andamento sostanzialmente invariato del mercato: la parte del leone la gioca la Cina, che però è rimasta stabile (+0,6%), per un valore complessivo di 1,2 miliardi di euro, seguita a gran distanza dalla Romania, salita a 355 milioni (+26%). an.bi.
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