Nel medio periodo trend crescente per valigeria e pelletteria

Per la fine del 2003 l’industria nazionale del settore pelletteria e valigeria dovrebbe realizzare un incremento della produzione del 3% circa in valore, a fronte di un calo dei consumi interni stimato dello 0,5%. E’ questa la previsione di Databank per il comparto, il cui trend di medio periodo è visto in crescita, dopo la flessione del 2002.
Lo scorso anno, infatti, l’attività produttiva ha subito un –6,2%, che corrisponde a un valore di 2,53 miliardi di euro, penalizzato da un calo delle esportazioni (soprattutto verso gli Stati Uniti e il Giappone) del 9,9% che, considerato il recupero del primo trimestre, potrebbe diventare un +4,1% per la fine di quest’anno. Sul mercato interno, invece, le vendite di valigeria e pelletteria hanno segnato una crescita del 5,6%, sostenuto - spiegano gli esperti della società di ricerche milanese - sia da un aumento dei prezzi delle produzioni nazionali al di sopra del tasso di inflazione, sia da un aumento delle vendite di articoli importati.
Le importazioni degli accessori in pelle, attese in calo dell’1% circa per fine anno, nel 2002 hanno registrato, infatti, un aumento del 6,3% in valore. Come fanno osservare i ricercatori, questa performance si deve anche al fatto che i Paesi asiatici stanno valorizzando sempre più il know how acquisito dalle aziende italiane loro committenti, con l’obiettivo di elevare la qualità dell’offerta.
Le ricerche hanno evidenziato, inoltre, che se da un lato il decentramento produttivo in Asia è un fenomeno che va intensificandosi (soprattutto con riferimento alle produzione di fascia più economica), dall’altro le aziende leader hanno continuato a decentrare ai maestri artigiani del made in Italy, pur dovendo fronteggiare il problema della carenza di manodopera specializzata, cui tentano in parte di sopperire con la realizzazione di scuole di specializzazione.
Il campione di Databank è costituito da 6 mila aziende che occupano più di 27 mila addetti: le prime quattro imprese concentrano il 21% della produzione in valore, segno che la struttura produttiva è estremamente polverizzata.
e.f.
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