Nelle prospettive di Nolita e Ra-Re il ritorno ai valori dei tempi d'oro

Dopo la recente intesa, che vede entrare sotto la sua giurisdizione anche le etichette di Flash & Partners, Nolita, Nolita Pocket, Ra-Re e Ra-Re Kid, Moreno Giuriato, presidente di Italservices, guarda al rilancio di questi marchi. In base ai patti sindacali saranno assorbiti 50 dipendenti sui 180 in totale, impegno in vista di un fatturato che dovrebbe attestarsi sui 30/35 milioni di euro nel 2012, rispetto ai circa 100 milioni dei tempi d'oro.
“Vogliamo restituire a queste label i valori di qualità e immagine che le hanno contraddistinte nelle stagioni di grande successo fino al 2008 – racconta Moreno Giuriato a fashionmagazine.it – prima che entrassero nel tunnel della crisi che ha portato Flash & Partners a scendere drasticamente ai 40 milioni di giro di affari del 2010, con il rischio di mettere a repentaglio la continuazione dell’attività”.
Sottoscritto tramite una controllata, l’accordo prevede la prelazione di acquisto e contempla, per quanto riguarda la proprietà e il management, un periodo di transizione all’interno della quale si stabiliranno le dovute strategie. “Partiamo con l’autunno-inverno 2012/2013, che presenteremo a Parigi in contenitori ancora da stabilire e ci occupiamo di gestire il pacchetto ordini della primavera-estate 2012”, puntualizza l’imprenditore. Altra garanzia importante è il mantenimento dell’azienda sul territorio, con sede a Tombolo, in provincia di Padova, in quelli che erano i suoi headquarters storici.
“Nolita e Ra-Re – prosegue Giuriato - sono due marchi sinergici e complementari rispetto a quelli in scuderia, con un approccio diverso sotto l’aspetto commerciale e produttivo”. Per entrambi infatti è stato affrontato da tempo il discorso della delocalizzazione produttiva e tutti e due fatturano più all’estero che in Italia. Se a livello di distribuzione non si prevedono cambiamenti significativi, è sul fronte della qualità che verranno profusi gli sforzi maggiori, per far sì che le label possano riappropriarsi del loro carisma e della loro credibilità. “Un impegno – chiarisce Giuriato - che vogliamo onorare, pur mantenendo la produzione all’estero, attenti a preservare la parte ‘ricca’ di questa fase operativa”.
Per Italservices si tratta di un momento di grande evoluzione che ha già visto, un anno fa, proprio nel corso dell’estate, portare avanti tramite una controllata l’acquisizione dei brand JFour, JColor e Tramarossa, provenienti dal fallimento della Fashion Park. Ora è il momento di aggiungere nuovi tasselli al già nutrito mosaico di marchi legati all’universo della moda giovane (Met, Chino & Friends, Cycle, Heavy Project, oltre ai già citati). Step che porteranno a una sensibile crescita del fatturato nelle stagioni a venire. “Nel 2010 abbiamo raggiunto con Italservices gli 85 milioni di euro di fatturato (che non includono le etichette JFour, J Color e Tramarossa) – spiega Giuriato -. Nel 2011 puntiamo a un consolidato di gruppo di 110 milioni, che dovrebbero diventare 130 nel 2012”. “Nel frattempo – conclude sibillino – abbiamo altri progetti che bollono in pentola”.
c.me.
stats