Nessun microchip nei capi Benetton

In seguito agli articoli apparsi di recente sulla stampa, il gruppo Benetton ha diffuso oggi un comunicato in cui smentisce categoricamente che microchip siano presenti nei suoi capi d’abbigliamento prodotti e diffusi in tutto il mondo, inclusi quelli a marchio Sisley.
Da Ponzano Veneto precisano che l’azienda sta attualmente prendendo in esame la tecnologia Rfid (Radio Frequency Identification) per valutarne le caratteristiche, ma che non ha ancora avviato concrete analisi di fattibilità per una sua eventuale introduzione industriale.
Nei giorni scorsi erano state pubblicate, infatti, notizie relative all’utilizzo, negli indumenti Sisley, di speciali chip integrati nel tessuto, che sarebbero stati forniti da Philips per trasmettere informazioni sull’articolo stesso a “lettori” presenti a vari livelli della catena distributiva: uno strumento per seguire in tempo reale la situazione di magazzini e scorte e il percorso esatto del singolo pezzo.
Nella nota inviata oggi si legge che, al termine degli studi in corso, che includono un’attenta analisi sulle implicazioni relative alla privacy, il gruppo veneto si riserva di prendere la decisione più idonea in fatto di tecnologie per generare il massimo valore per i propri clienti e interlocutori.
Benetton smentisce inoltre che le aziende fornitrici delle tecnologie al vaglio abbiano legami societari o di capitale con il gruppo dell’abbigliamento.
e.a.
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