Nessun movimento azionario in vista per Coin

Oggi scade il periodo triennale di lock up che vincolava il fondo Pai alle famiglie di Piergiorgio e Vittorio Coin, ma non si prospettano movimenti nell'azionariato del gruppo dei grandi magazzini.
È quanto emerge oggi da Il Sole 24 Ore, secondo il quale la famiglia fondatrice non sembra avere alcuna intenzione di riprendere il controllo del gruppo. La stessa Pai Partners, attualmente proprietaria del 70,4% del capitale attraverso la Carpaccio Investimenti Spa, non avrebbe fretta di uscire dall'investimento e avrebbe dichiarato, al contrario, di volere sviluppare ulteriormente il business del gruppo con investimenti “significativi”.
Secondo precedenti accordi tra le parti, come spiega il quotidiano, la famiglia Coin aveva diritto fino a oggi di potere fare una prima offerta e quindi stabilire un prezzo ipotetico per il riacquisto delle azioni, al di sotto del quale Pai non sarebbe potuto scendere nel caso di eventuale vendita.
Nel 2005 il fondo ha acquisito la quota di maggioranza al prezzo di 2,17 euro e, successivamente ha lanciato un'Opa a 2,42 euro, mentre oggi il titolo vale circa 4,3 euro. Con l'arrivo del nuovo azionista, alla guida della società è stato chiamato Stefano Beraldo che ha portato il Gruppo Coin (cui fa capo, oltre all'omonima insegna, anche la catena Oviesse) a più che quadruplicare l'utile netto (43,5 milioni di euro dai precedenti 10,3) nel bilancio 2007. Le vendite consolidate annuali hanno raggiunto quota 1,17 miliardi di euro (+5% rispetto all'anno precedente).
e.f.
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