New Balance: parte dall’Italia l’abbigliamento sportswear del brand

Dagli Usa all’Europa, per la precisione in Italia: è dal nostro Paese che la statunitense New Balance parte con una linea di abbigliamento di gusto sportivo-tecnico. Trampolino di lancio della nuova collezione, ideata, gestita e prodotta in Italia, Pitti Immagine Uomo di giugno.
Si tratta di un progetto curato dalla sede europea di New Balance, che si trova vicino Manchester, e che viene gestito dal distributore ufficiale italiano, la Gartner Sports di Campo di Trens (Bolzano). In assoluto è il primo esperimento nel mondo di abbigliamento per il tempo libero siglato con il noto logo, oggi sinonimo di scarpe sportive, che finora si è cimentato solo con indumenti tecnici per il running. Si parte dall’Italia perché il mercato è considerato propizio per il lancio di una collezione di matrice sportivo-trendy, indirizzata a negozi di ricerca. Nel nostro Paese, infatti, circa il 50% del fatturato proviene dalle calzature fashion, il 30% dalle scarpe Kids e il 20% dal running tecnico. Realizzata a Biella (il nome dell’azienda per il momento è top secret), la linea è disegnata da Massimiliano Giannelli, designer-titolare del negozio di ricerca fiorentino Société Anonyme.
“Dopo l’Italia - spiega a fashionmagazine.it Markus Auer, responsabile vendite di New Balance per il nostro Paese - prevediamo di esportare il progetto in Francia, Spagna e forse Grecia”. A Pitti Uomo sarà presentata la prima uscita dedicata alla primavera-estate 2004: un’offerta di 40 modelli uomo e donna (magliette, pantaloni, giacchine leggere, qualche gonna e qualche abito) realizzati con tessuti di derivazione sportiva che saranno prodotti in 7/8.000 pezzi.
Nata nel 1906 a Boston, la New Balance è oggi la quarta azienda al mondo di sneaker (dopo Nike, Adidas e Reebok) - come spiegano alla Gartner – conta 2.500 dipendenti e ha un fatturato di 1.400 milioni di dollari in crescita a un tasso medio del 20% da oltre un decennio. Su 35 milioni di paia di scarpe vendute a livello mondiale, l’Europa ne consuma 2 milioni e mezzo circa (di cui 500.000 l’Italia) mentre 25 milioni sono di appannaggio del mercato statunitense (dove l’azienda si colloca al terzo posto dopo Nike e Reebok). A Pitti la società presenterà anche il rilancio delle storiche calzature Pf Flyers (vedi fashionmagazine.it del 30 aprile scorso).
c.me.
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