New York chiede di posticipare le sfilate europee. Ma Milano e Parigi rispondono no

La risposta ufficiale della Camera della Moda arriverà solo tra domani sera e giovedì mattina. Tuttavia, il presidente Mario Boselli ha già consultato i consiglieri ed è certo che Milano rifiuterà la richiesta di posticipare di una settimana le sfilate europee, arrivata da New York.
Con una lettera indirizzata ai suoi omologhi italiano, francese e inglese, il presidente del Council of Fashion Designers of America, Stan Herman, chiedeva appunto alle associazioni della moda europee di rivedere il calendario, in modo da garantire un maggiore stacco temporale tra la fine delle sfilate maschili parigine e l’inizio di quelle femminili a New York, per favorire buyer e giornalisti americani. Se la proposta fosse accettata, la prossima stagione le sfilate si chiuderebbero nella capitale francese addirittura il 15 ottobre, con un rischioso ritardo per le campagne commerciali.
"Abbiamo inviato una lettera a tutti i nostri consiglieri – ha spiegato a fashionmagazine.it il Cavalier Mario Boselli – chiedendo di esprimersi sul nostro orientamento, che è negativo. E le risposte che abbiamo ricevuto sono al 100% contrarie allo spostamento di date".
"Domandare è lecito – continua il presidente – e rispondere è cortesia. E noi risponderemo gentilmente che non siamo d’accordo". In sintonia, del resto, con Parigi, almeno secondo quanto risulta allo stesso Boselli, che nei giorni scorsi si è consultato anche con il collega francese Didier Grumbach.
g.m.
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