New entry e defezioni a Milano Moda Uomo

Non è stato ancora divulgato il calendario ufficiale di Milano Moda Uomo e già trapelano i nomi di new entry ma anche la notizia di qualche defezione. "Assenze dovute a scelte aziendali contingenti - commenta il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Mario Boselli -. Nessuno mette in discussione il ruolo di Milano".
Tra i nuovi ingressi in calendario i fashion show di John Varvatos e Trussardi 1911 e si parla anche di Moncler Gamme Bleu disegnata da Thom Browne, ma dall’azienda rispondono con un “no comment”.
Assente giustificato Calvin Klein, che questa stagione sfila a New York nell’ambito delle celebrazioni per i 40 anni della maison, ma che tornerà a presentare a Milano già dalla prossima stagione.
Dal canto suo, il Biagiotti Group ha scelto di presentare il nuovo progetto Laura Biagiotti Uomo, nato dall’accordo di licenza con il Gruppo Nardelli, con un evento speciale a Pitti.
Tra i “disertori” delle passerelle, Marni che rinuncerà al défilé per una soluzione alternativa, scelta che è stata letta come conferma di una fase delicata per il progetto uomo della griffe: fonti di stampa, infatti, riaccreditano l’ipotesi che il gruppo stia pensando di congelare il menswear. Tesi però smentita dalla Casa di moda: “Si tratta di una scelta mirata - spiegano - per permettere agli operatori di visionare al meglio ricerca sui materiali, attenzione alle lavorazioni e ai dettagli, particolari che non vengono evidenziati dal défilé”.
“No time, no place” è il messaggio che intende lanciare Gazzarrini con la scelta di un “fuori calendario” in senso virtuale, ovvero con una presentazione online: “L’azienda - afferma Simona Gazzarrini - ha deciso di non sfilare nei tempi e negli spazi per così dire tradizionali dell’appuntamento milanese: può sembrare azzardato ma abbiamo pensato a quello che succede intorno a noi e nel mercato, nella società e tra i consumatori”.
All’appello mancano anche Romeo Gigli, che dopo il “divorzio” da Gentucca Bini non ha ancora annunciato un nuovo stilista, Roen, Evisu e Messori: quest’ultimo ha preferito la presentazione.
Una formula peraltro auspicata da Boselli che già nei mesi scorsi aveva proposto per la fashion week milanese un format con meno passerelle classiche a favore di soluzioni innovative. Naturalmente la scelta di rinunciare alla sfilata può essere letta anche in un’ottica di razionalizzazione dei costi, per fronteggiare un momento di mercato particolarmente delicato.
c.mo.
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