Next: vendite ancora in discesa

Tempi duri per Next. Dopo una flessione del 6% nelle vendite verificatasi nell'ultimo trimestre, il terzo retailer di abbigliamento in Gran Bretagna ha accusato un ulteriore calo del fatturato, diminuito del 9,1% nelle ultime sei settimane.
"Il panorama attuale è il peggiore degli ultimi 15 anni", ha ammesso il chief executive Simon Wolfson, che si è dichiarato pessimista anche per i prossimi mesi, e in particolare per il cruciale periodo natalizio, affermando: "Ritengo improbabile un miglioramento significativo della situazione in un prossimo futuro".
Uno dei provvedimenti per arginare la crisi è la decisione di introdurre nei propri negozi nuovi articoli ogni sei settimane invece che ogni dodici. Una decisione già ostacolata dal blocco di merci per il valore di 1,5 milioni di sterline in seguito alla recente disputa sulle importazioni provenienti dalla Repubblica popolare cinese, da dove Next acquista il 37% del proprio assortimento.
Malgrado la performance deludente della divisione retail, i ricavi semestrali ante tasse del gruppo sono aumentati del 6,1% anche grazie all'aumento del 12,1% delle vendite per corrispondenza.
Oltre a Next, anche altre grandi realtà del retail inglese stanno attraversando un momento difficile. French Connection ha di recente registrato un calo del 9% delle vendite a parità di catena distributiva mentre Marks & Spencer ha accusato una diminuzione del fatturato del 5,4%.
p.o.
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