Nicola Bulgari vende 4 milioni di azioni

Nicola Bulgari, vicepresidente del gruppo romano di gioielli, ha ceduto a investitori istituzionali italiani e stranieri 4 milioni di azioni della società, pari all’1,33% del capitale sociale, incassando circa 23,4 milioni di euro. Di questi titoli, 1,7 milioni erano vincolati dal patto di sindacato.
“Paolo Bulgari (presidente) e Francesco Trapani (amministratore delegato), azionisti e membri del patto di sindacato, dopo aver verificato che la cessione non comportava conseguenze circa il controllo della società, hanno acconsentito all’operazione”, riporta una nota del luxury group diffusa ieri. A seguito della vendita (“per finanziare progetti personali”, spiega il comunicato), il patto di sindacato continua a detenere la maggioranza assoluta del capitale, con una partecipazione pari al 50,61%. Ieri in Borsa il titolo ha chiuso a -2,84%.
La mossa del vicepresidente - il pacchetto è stato ceduto a 5,85 euro, per un controvalore complessivo di 23,4 milioni - non andrebbe a configurarsi come primo passo verso la rinuncia al controllo da parte della famiglia Bulgari. “Una vendita della società non è probabile secondo noi”, ha dichiarato a Reuters Dennis Weber di Evolution Securities. Nel passato sul mercato si sono rincorse voci sul probabile passaggio di proprietà del gioielliere romano a qualche colosso del lusso straniero. Prontamente smentite dai vertici del gruppo.
d.p.
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