Niente soci per Belstaff, che affronta la crisi scommettendo sulle proprie risorse

Belstaff smentisce l’ipotesi secondo la quale starebbe per aprire le porte a un socio: il presidente Franco Malenotti (nella foto) preferisce affrontare la crisi contando sulle proprie forze. Proseguono le aperture di monomarca: questa settimana è in cantiere Bucarest, con la formula del franchising, sulla quale l'azienda scommette in questo momento.
“Finita l’epoca dei crediti facili da parte delle banche, ora è il momento delle società in grado di affidarsi a maggiori capitali interni - spiega a fashionmagazine.it Franco Malenotti, presidente di Clothing Company, l’azienda che produce e distribuisce il brand –. Per quanto ci riguarda, abbiamo scelto di lavorare in maniera autonoma, anche perché le opportunità non mancano, a partire dalle possibili unioni di settore, fino ai finanziamenti per favorire sinergie tra realtà che operano nello stesso comparto”. “Per fortuna, la crisi non ci ha colpito in maniera sensibile - dichiara Malenotti -. Le vendite della primavera-estate registrano un calo del 5%, dovuto allo stallo di mercati quali la Spagna e l’Italia, ma per il resto abbiamo avuto buoni andamenti in Germania, Francia, Inghilterra e persino negli Stati Uniti, dove lo scorso anno siamo approdati con una filiale a New York”. La prospettiva è di chiudere il 2009 con un fatturato di quasi 80 milioni di euro, rispetto agli 87 del 2008.
Strategico, in questo momento, l’investimento sul franchising. Da luglio a oggi sono stati aperti gli store di Praga, Glasgow, Salisburgo e, questa settimana, sarà la volta di Bucarest. L’obiettivo è proseguire per i prossimi tre anni con cinque/sei aperture l’anno. Perché il franchising? “Perché non richiede grandi investimenti di capitali – spiega Malenotti -. Una formula che funziona, a patto che si trovi il giusto partner”. A oggi Belstaff è insegna di 19 monomarca diretti, fra cui l’ultimo avviato la scorsa estate a Venezia, e di sei punti vendita in affiliazione. Parallelamente si scommette sul programma shop in shop che ha visto l’apertura di 22 spazi presso realtà del calibro di Harrods, Barneys e Galeries Lafayette.
Anche le licenze sono molto importanti: già rodato l’intimo e mare con Canepa e recente l’esordio degli orologi con Lorenz, mentre si punta a trovare un nuovo partner per gli occhiali, dopo l’impasse di Vidivici. Prosegue intanto a gonfie vele la liaison con Hollywood, che vede il noto brand “protagonista” di pellicole di spicco quali “Terminator 4”, “Harry Potter”, “Il curioso caso di Benjamin Button” e gli imminenti “Amelia” e “Nine”, solo per citarne alcuni.
c.me.
stats