Nike: buono l’andamento del trimestre, stime di fine anno riviste al rialzo

Complice l’indebolimento del dollaro, Nike archivia il secondo trimestre con un fatturato in rialzo del 13% a 2,8 miliardi di dollari trainato soprattutto dalla domanda asiatica di footwear. In salita del 17,8%, invece, l’utile netto, che si è portato a 179 milioni di dollari rispetto allo stesso periodo del 2002. Sulla base di questi dati, gli analisti finanziari hanno visto al rialzo le loro stime per la chiusura dell’esercizio.
Il colosso americano dello sportswear, infatti, dovrebbe realizzare una crescita a doppia cifra del giro d’affari.
Le vendite negli Stati Unitie, in particolare, hanno totalizzato 1,1 miliardi di dollari, in aumento del 5% (+13% a tassi di cambio costanti). I ricavi europei (inclusi Africa e Medio Oriente) si sono attestati invece a 848,9 milioni di dollari, in crescita del 9%. A due cifre la performance nell’area Asia-Pacifico e Americhe, dove Nike ha realizzato rispettivamente un +18% e un +17%.
Come precisa la società di Beaverton (Oregon), gli ordinativi che prevedono la consegna di abbigliamento e athletic footwear - a partire dal mese in corso fino ad aprile del prossimo anno - sono aumentati del 9,7% (almeno quattro punti percentuali sono da imputare alle fluttuazioni dei tassi di cambio) rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, totalizzando 4,4 miliardi di dollari. In quest’ambito, ha fatto rilevare il ceo Philip H. Knight, il risultato più incoraggiante è la crescita dell’1% negli States: si tratta della prima volta in sei trimestri che questa voce risulta in progresso.
e.f.
stats