Nike: più vivace il mercato Usa e i ricavi trimestrali raggiungono livelli record

Il primo trimestre fiscale di Nike, che si è chiuso lo scorso 31 agosto, beneficia della ripresa dei consumi in madrepatria, dove la domanda ha raggiunto livelli che non si registravano più da sette anni a questa parte. L’utile netto del gigante dello sportswear è salito a quota 326,8 milioni di dollari, segnando un +25% rispetto all’analogo periodo del 2003.
Il giro d’affari si è attestato a 3,6 miliardi di dollari: complessivamente un balzo in avanti del 18%, che risente del +12% messo a segno negli Usa, del +17% realizzato nell’area Asia-Pacifico e del +12% relativo all’Europa (nel calcolo sono comprese anche le vendite in Medio Oriente e Africa). Per le performance realizzate al di fuori dei confini statunitensi, tuttavia, va tenuto conto che almeno cinque punti percentuali si devono alle variazioni dei tassi di cambio.
Parlando di ordinativi la cui consegna è prevista fra il mese in corso e il prossimo gennaio, dal gruppo di Beaverton fanno sapere che la cifra ammonta a 4,3 miliardi di dollari, in crescita del 9,9% rispetto allo stesso periodo del 2003. Anche in questo caso il mercato più ricettivo resta quello interno (+11%), seguito da quello asiatico (+17%). L’Europa tarda invece a ripartire: realizza un +6%, che scende a un +3% se non si tiene conto dell’effetto euro forte.
e.f.
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