Noona Smith-Petersen lascia il gruppo Tod’s per Dolce & Gabbana?

Noona Smith-Petersen avrebbe dato le dimissioni e starebbe per lasciare il gruppo Tod’s, dove ricopre il ruolo di direttore a livello mondiale delle corporate public relations. Si fanno così più insistenti le voci su un suo probabile approdo in Dolce & Gabbana.
Dopo esperienze in Giorgio Armani e Valentino e una lunga collaborazione con Calvin Klein, Smith-Petersen, di origini danesi, è arrivata in Tod’s nel novembre 2004 per coordinare le risorse del gruppo per progetti ed eventi speciali di comunicazione dedicati ai marchi Tod’s, Hogan e Fay, oltre a ricoprire il ruolo di responsabile worldwide della comunicazione della griffe di calzature di lusso Roger Vivier.
Dall’head-quarter di Diego Della Valle non giungono né conferme né smentite circa le sue dimissioni, ma pare che sia in preparazione un comunicato ufficiale che sarà diramato tra qualche giorno. La notizia riportata oggi da WWD non sembra quindi essere priva di fondamento, ma per avere certezze e notizie sul futuro di Smith-Petersen e su un eventuale suo successore occorrerà attendere ancora un po’.
Intanto però si fanno più insistenti le voci che vogliono Smith-Petersen in arrivo da Dolce & Gabbana al posto di Carla Buzzi, che ha rassegnato le sue dimissioni lo scorso novembre, garantendo però di rimanere in azienda finché non fosse individuato il suo successore. Dall’ufficio stampa dei due stilisti dicono, tuttavia, di non saperne nulla.
Il “toto-nomi” per il dopo-Buzzi, in effetti, va avanti da tempo ma i bene informati assicurano che Smith-Petersen godrebbe dell’appoggio di Gabriella Forte, che ha lasciato l’incarico di presidente della Dolce & Gabbana Usa circa un anno fa ma è ancora vicina ai due stilisti e che in passato aveva ricoperto importanti ruoli in Giorgio Armani e in Calvin Klein.
Secondo WWD, invece, Smith-Petersen lascerebbe per motivi personali e sembrerebbe intenzionata a prendersi un periodo sabbatico prima di intraprendere nuove strade professionali. Dal canto suo, la diretta interessata non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
c.mo.
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