Nove mesi in calo per Marcolin: pesa l’assenza di D&G e la crisi di Cébé

Penalizzate dalla perdita delle licenze con Dolce & Gabbana, le vendite a nove mesi del gruppo dell’occhialeria Marcolin scendono a 10,1 milioni di euro, con un decremento del 7,9% (-4,3% a parità di cambi) rispetto all’analogo periodo del 2004. Positivo il trend di Cavalli Eyewear (+26%) e Montblanc (+10%), ma le perdite salgono a 7,9 milioni di euro.
Pur restando in capo a Marcolin fino a fine anno, le licenze Dolce & Gabbana, lo ricordiamo, sono passate a Luxottica dallo scorso primo ottobre. Ma la debolezza dei ricavi non si deve soltanto al mancato rinnovo dell’accordo con la griffe. Il marchio di proprietà Cébé, specializzato nelle linee sport-sole, ha subito una flessione delle vendite del 25% e si sta provvedendo alla riorganizzazione dell’omonima controllata.
Il bilancio al 30 settembre di Marcolin si è chiuso con una perdita di 7,9 milioni di euro, dal precedente utile di 0,4 milioni, ma il management ha stimato un minor risultato negativo per il quarto trimestre. Pressoché invariata la posizione finanziaria netta di periodo, che si attesta a 44,7 milioni di euro.
Come ha spiegato il direttore generale Antonio Bortuzzo, il nuovo corso di Marcolin, si focalizza sullo sviluppo di nuove importanti licenze (tra le collezioni recentemente presentate, quella del designer Tom Ford) e sulla razionalizzazione dei costi di produzione e distribuzione. L’obiettivo è la realizzazione di un gruppo efficiente e snello, con un portafoglio marchi forti e non sovrapposti, che offre una qualità di prodotto eccellente.
e.f.
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