Numeri in ascesa per Preview New York, l’anteprima americana di Première Vision

Si è chiusa a quota 3.800 visitatori Preview New York, l’anticipazione oltreoceano di Première Vision, che ha proposto le novità del settore tessile per l’inverno 2009/10. L’interesse è stato notevole, ma il mercato dovrà fare i conti con la congiuntura internazionale.
Buona affluenza, il 16 e 17 luglio, per la nona edizione di Preview New York, la fiera dedicata ai tessuti di qualità, ospitata all’interno dell’Altman Building & Metropolitan Pavilion: 116 gli espositori, soprattutto europei. Le aspettative non sono state disattese: il numero sempre crescente di visitatori, circa 3.800, ha convalidato il ruolo del salone come anticipatore e indicatore non solo dei nuovi stili, ma anche dell’andamento dell’economia, che purtroppo risente ancora dei problemi della debolezza del dollaro. Interessante notare che tutto l’anno ha visto un incremento di presenze per le fiere targate Première Vision. Dall’edizione di gennaio in poi, il trend è stato in ascesa, sia per quella di Parigi sia per le altre all’estero: oltre a New York, anche Mosca e Shangai. Sotto la guida del direttore stilistico Sabine Le Chatelier, in stretta collaborazione con produttori, tecnici e designer, vengono anticipate idee e tendenze poi convalidate definitivamente in autunno. Tra gli eventi, un’installazione e una conferenza dedicate al lino, come perfetto esempio di fibra ecosostenibile, e un’anticipazione della seconda parte dell’inchiesta commissionata da Première Vision sul futuro della moda maschile: le conclusioni all’appuntamento di Parigi in settembre.
m.b.
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