Occhialeria: oltre 15 miliardi di turnover in Europa nel 2011

Con un giro d'affari di oltre 15 miliardi di euro, il mercato europeo dell'ottica registra nel 2011 una crescita dell'1,9% rispetto all'anno precedente, come emerge dai dati del panel ottici presentati dalla società di ricerche sui consumi Gki Retail and Technology Italia in occasione di Mido. In Italia la produzione è pari a 2,6 miliardi di euro (+8,2% sul 2010).
La performance migliore è stata quella tedesca, con un +4,5% di vendite a valore, seguito dal +1,5% della Spagna e dal +1% della Francia. Il nostro Paese rimane invece stabile, con un +0,2% su base annua. Un dato incoraggiante rilevato dallo studio, illustrato questa mattina alla conferenza stampa di lancio del salone milanese, è quello sugli occhiali da sole, che nonostante la congiuntura sfavorevole mettono a segno un +5,3% a valore. Complice di questo incremento anche il clima mite e poco piovoso degli ultimi mesi. Il secondo comparto più forte per il fatturato europeo dell'occhialeria sono le montature (+1,9%), guidato dal "best seller" maschile, il modello in plastica spessa.
Riguardo all'Italia, che si aggiudica una fetta del 19,5% del mercato del nostro continente, il presidente di Mido e Anfao, Cirillo Marcolin, ha spiegato che "l'export è ancora protagonista sui mercati internazionali e segna un complessivo + 10,9% rispetto al 2010 (superando di quasi sei punti percentuali il livello massimo pre-crisi raggiunto nel 2007), mentre il mercato interno sembra essere ancora in stallo: i consumi stentano a trovare una dimensione positiva, rimanendo sostanzialmente stabili".
Le esportazioni - rivolte principalmente all'Europa e agli Usa, ma con una sostanziosa domanda dall'America Latina e dall'Asia - si sono attestate a 2.452 milioni di euro, con un incremento sia per le montature (761 milioni di euro, con un +8,1%) che per gli occhiali da sole (1.634 milioni di euro, con un +12,7%). La crescita è stata tuttavia a due cifre solo nel primo semestre del 2011, attestandosi a una media del +7% nel resto dell'anno. Bene anche le importazioni, a quota 807 milioni di euro, in aumento del 5,7% rispetto al 2010. Il mercato interno si ferma a 1.006 milioni di euro, penalizzato dalla scarsa disponibilità economica e dallo spostamento d'interesse verso i marchi più accessibili, a scapito delle griffe.
L'analisi previsionale di Anfao e Prometeia riporta una revisione al ribasso delle prospettive internazionali relativa a tutta l'economia. Una situazione che si ripercuote sull'eyewear già da questi primi mesi del 2012 e, scrive Anfao "richiede alle imprese italiane un cambio di passo e nuove modalità di approccio ai mercati".
c.le.
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