Oggi Yves Saint Laurent Haute Couture chiude i battenti

Termina ufficialmente oggi il cammino di Yves Saint Laurent Couture: una fine annunciata lo scorso gennaio dallo stilista dopo 40 anni di carriera. Il piano sociale legato alla chiusura è stato valutato in 18,4 milioni di euro, di cui 4,4 a carico di Saint Laurent e del socio Pierre Bergé e il resto stanziato da Artemis, holding di Francois Pinault proprietaria dell’azienda. Secondo fonti di agenzia, nei mesi successivi all’addio i 158 dipendenti della maison – di cui 40 hanno trovato una nuova collocazione presso Jean-Paul Gaultier, Alaia e Chanel – hanno dovuto lavorare a pieno ritmo per rieditare i modelli più famosi usciti dall’atelier di Saint Laurent: al punto che la chiusura, in un primo momento prevista per fine luglio, è slittata di tre mesi. L’estate scorsa, il tentativo di cedere Yves Saint Laurent Haute Couture alla Slpb Prestige Service di Patrice Bouygues è fallito (vedi fashionmagazine.it del 24 luglio 2002). Non è rimasto altro che cessare l’attività, dopo che Saint Laurent e Bergé hanno riacquistato la maison per un euro simbolico, allo scopo di avviare il piano sociale di dismissione. Ora i pezzi forti della collezione – abiti, ma anche gioielli, accessori e disegni - sono stati trasferiti alla Fondazione Yves Saint Laurent, nel quartiere Villette della capitale francese.
a.b.
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