Oggi a Milano è stato presentato il nuovo CenterBOx

Il CenterGross di Bologna ha presentato alla stampa il nuovo nome, CenterBOx, e la nuove strategie per il futuro: l’obiettivo è quello di diventare a tutti gli effetti il principale punto di riferimento per la distribuzione del fast fashion italiano e internazionale.
In Italia la distribuzione all’ingrosso genera un fatturato di 421,7 miliardi di euro, ponendosi al quarto posto in Europa dopo Gran Bretagna, Germania e Francia: i settori trainanti sono l’alimentare, l’arredo e il tessile-abbigliamento con le calzature.
In questo contesto spicca l’ex CenterGross, che vanta oltre 30 anni di attività: “È un polo commerciale leader a livello nazionale, grazie a una superficie di un milione di metri quadri, di cui 400mila metri quadri destinati ad area espositiva e 100mila a uffici – ha spiegato il presidente Adriano Aere, titolare di Imperial -. Le imprese attive sono oltre 680, di cui due terzi operanti nel sistema moda, con più di 5mila addetti e un volume complessivo di affari di circa cinque miliardi di euro”.
“L’idea del rilancio e del cambio del nome (BO sta per Bologna e la x richiama excellence, exclusive ed exhibition center) sono partiti da una ricerca commissionata a Nomisma, che ha evidenziato le enormi potenzialità del fast fashion - ha precisato Alessandra Lombardini, vice presidente di CenterBox -. Per implementare la nostra attività abbiamo designato due consulenti Riccardo Grassi co-fondatore dello show-room Studio Zeta, che si occuperà della parte commerciale e Vincenzo De Cotiis che seguirà il coordinamento artistico”. “Il primo progetto in cantiere è il Fast Fashion Festival, che si svolgerà il 7-8-9 settembre - ha aggiunto Lombardini -. Saranno tre giorni di open day dedicati a tutti i dettaglianti italiani e stranieri e ai giornalisti con momenti culturali, compresa la mostra “The paper dress” curata da Vassillis Zidianakis e promossa dall’associazione Atopos, ludici e commerciali che coinvolgeranno anche la città di Bologna”.
e.c.
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