Oggi a Milano si è parlato del rapporto tra luxury brand e centri commerciali

Come mai in Italia i brand del lusso non sono presenti negli shopping center, mentre restano dominio dei centri città? A questa domanda si è cercato di rispondere oggi al convegno organizzato dal Cncc, il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali, alla fiera Eire, Expo Real Estate. Gli scenari si stanno evolvendo.
Per chi frequenta il settore della moda e quello degli shopping center, l’incontro di oggi ha rappresentato certo una novità, perché i due comparti, pur essendo complementari (il fashion tradizionalmente traina le vendite dei centri commerciali), difficilmente si sono confrontati sull’argomento luxury retailer.
“Obiettivo del meeting - ha premesso Pietro Malaspina, presidente di Cncc e consigliere di Sierra Developments - è quello di individuare possibili sinergie tra l’industria italiana del retail real estate e il commercio di alta gamma, attraverso il coinvolgimento dei protagonisti dei due settori”.
È noto che, a causa della forte parcellizzazione del sistema distributivo della Penisola e della diffusa presenza di multimarca di target elevato, i centri commerciali si siano storicamente dovuti posizionare su un livello di offerta medio o medio-basso. Negli ultimi anni si è comunque assistito a un lento, ma progressivo upgrading sia delle proposte, sia dei concept architettonici.
Adesso stanno maturando i tempi perché si arrivi a strutture di standing internazionale, in grado di soddisfare le esigenze dei top retailer e dei consumatori sempre più attenti, come ha confermato Matteo Percassi illustrando il Mall of Italy: il mega complesso - con circa 500 negozi, una cinquantina di ristoranti e una gla (superficie lorda affittabile) di 248mila metri quadri - sarà realizzato da Premium Retail-Gruppo Percassi alle porte di Milano nel 2013 ed è stato riconosciuto come il miglior progetto presentato alla scorsa edizione del Mapic di Cannes (vedi anche fashionmagazine.it del 16 dicembre 2009).
Armando Branchini, segretario generale della Fondazione Altagamma, ha comunque fatto notare che “muoversi dei centri storici non è semplice, anche perché contrariamente a quanto avviene nei Paesi di matrice anglosassone, in Italia i ricchi abitano in città e questo costituisce un impedimento”.
Infine un consiglio da parte di Mario Boselli, presidente Camera della Moda, che ha moderato la prima parte del convegno: “Indipendentemente dal fatto che si parli di centri città o shopping center, il crescente successo degli outlet center evidenzia che la gente continua a comperare i brand, ma non è più disposta a pagare a prezzo pieno: un argomento sul quale bisogna riflettere”.
e.c.
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