Operazione di management buy-out per Limoni

Limoni - catena italiana di profumerie, con una rete di 400 negozi e un fatturato di oltre 300 milioni di euro - è stata oggetto di un’operazione di management buy-out per mano di Piofrancesco Borghetti (già azionista-fondatore, nonché presidente del gruppo) e della società di private equity Bridgepoint.
In particolare, Piofrancesco Borghetti porta la propria quota di proprietà dal 20,3 al 30%, mentre Bridgepoint, che già a inizio anno si vociferava in trattative per l’acquisto, ha rilevato il restante 70% del capitale da un pool di investitori composto da De Agostini, Gianfilippo Cuneo, Interbanca, Banca Intesa e Isabella Seragnoli.
“Insieme a Bridgepoint – ha dichiarato il fondatore Borghetti – intendiamo continuare a essere protagonisti del processo di consolidamento del mercato anche nei prossimi anni, crescendo ulteriormente sia attraverso aperture dirette, sia acquisendo altre catene di profumeria, in Italia e all’estero”.
“Per Bridgepoint – ha commentato Guido Belli, partner Bridgepoint responsabile per l’Italia – l’investimento in Limoni rientra perfettamente nelle strategie del nostro fondo paneuropeo Bridgepoint Europe III di 2,5 miliardi di euro, raccolto nel 2005 e dedicato a investimenti in aziende leader, con interessanti prospettive di crescita”.
Attualmente sono 370 le profumerie Limoni in Italia, mentre all’estero il gruppo conta 16 negozi in Croazia e 6 in Slovenia. Nel 2006 è in programma l’apertura di 60 nuovi punti vendita e il raggiungimento di un target di fatturato attorno ai 360 milioni di euro.
e.f.
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