Osservatorio Altagamma: previsioni di ripresa per la metà del 2010

Un messaggio positivo quello che è emerso stamattina al tradizionale appuntamento annuale della Fondazione Altagamma a Milano: per la seconda parte del 2010 sono previste performance migliori per quasi tutti i settori e in quasi tutti i mercati. Intanto si prepara il passaggio di testimone alla presidenza: Santo Versace al posto di Leonardo Ferragamo (insieme nella foto).
Il discorso di apertura del presidente Ferragamo è stato così anche un momento di bilancio del lavoro di Altagamma in questi anni: non è stata ufficializzata la nomina alla presidenza di Santo Versace, ma è data ormai per assodata, così come è certo che Ferragamo continuerà ad assicurare il proprio contributo per seguire le relazioni internazionali e che Paolo Zegna sarà maggiormente coinvolto in veste di vice-presidente vicario.
Nel suo intervento Ferragamo si è soffermato sull’importanza del rilancio dell’immagine dell’Italia nel mondo, tema su cui Altagamma ha appena pubblicato il libro “Bella e possibile”, su cui poi sono tornati anche altri relatori, dal presidente del Comitato Expo 2015, Diana Bracco, a Tom Barrack, ceo di Colony Capital, società internazionale di investimento, ospiti di spicco della mattinata insieme a Rocco Forte, presidente di Rocco Forte Collection e Gaetano Micciché, responsabile della Divisione Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo.
Da più parti è stata anche ribadita l’importanza per gli imprenditori e per il Paese di “fare sistema”, monito che diventa ancora più di attualità in un momento in cui gli indicatori economici sembrano finalmente ricominciare a dare segnali positivi, dopo uno dei periodi più difficili nella storia del lusso: il Monitor Altagamma sui Mercati Mondiali 2009, illustrato da Claudia D’Arpizio, partner responsabile delle Practice Internazionali Moda-Lusso di Bain&Co, calcola per l’anno in corso una decrescita dell’8% a 153 miliardi di euro.
A risentire della crisi è soprattutto l’hard luxury ovvero gioielli e orologi (-18%) ma anche l’abbigliamento (-11%) e, in misura minore, profumi e cosmetici (-4%) mentre tengono gli accessori (-1%). A livello di mercati la sofferenza è generalizzata (Europa -8%, America -16%, Giappone -10%) con l’eccezione dell’Asia Pacific che registra una crescita del 10%, trainata dal +12% della Cina. Per il 2010 D’Arpizio parla di una timida ripartenza, pari al +1%.
Sulle prospettive per l’anno prossimo si è addentrato il Consensus Altagamma 2010, che riunisce le previsioni sul futuro del settore dell’alto di gamma di analisti ed esperti di banche di investimento e società di consulenza internazionali: il segretario generale della Fondazione, Armando Branchini, ha segnalato in particolare una crescita del 1,5% per l’abbigliamento, risultato però di un ulteriore calo del 6% nel primo semestre e di un incremento dell’8% nel secondo. Migliore la performance del settore accessori che aumenterà del 4%, effetto di un +2% nei premi sei mesi e di un +5% nella seconda parte dell’anno. Ritorno in positivo nel 2010 anche per gioielleria e orologeria (+1,5%) e profumi e cosmetici (+2%), ma non per il decoro tavola (-2%).
Per quanto riguarda i mercati, l’anno prossimo vedrà il Nord America stazionario (ma in netto miglioramento nel secondo semestre: +8% contro il -8% della prima metà dell'anno), il Giappone ancora in caduta del -4% (-2% negli ultimi sei mesi in miglioramento rispetto al -6% dei primi sei), mentre l’Europa riguadagnerà un 1,5%, risultato di un -2% del periodo gennaio-giugno e un +4% tra luglio e dicembre. In crescita l’Asia, +12%, l’America Latina, il Medio Oriente e il resto del mondo (tutti con un +5%). In questo quadro di avvio di ripresa, il pronostico per i margini delle imprese è di un lieve aumento (Ebitda a +5%).
c.mo.
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