Osservatorio Altagamma: rallenta il lusso

L’attuale crisi finanziaria globale è stata l’inevitabile punto di partenza degli interventi dell’incontro organizzato stamattina da Altagamma a Palazzo Mezzanotte a Milano: il lusso è ancora in crescita, anche se a ritmi più lenti rispetto al passato, ma è difficile prevedere le evoluzioni future del settore, persino per la fine del 2008 sulla quale pesa l’"incognita Natale". Le richieste degli imprenditori al Governo.
“Le crisi offrono anche opportunità – ha detto il presidente di Altagamma, Leonardo Ferragamo, in apertura della mattinata – ma potremo coglierle solo con l’aiuto del Governo”. “Non chiediamo politiche assistenziali o settoriali, bensì interventi strutturali che ci aiutino a ritrovare la competitività delle nostre imprese” ha proseguito Ferragamo, formulando un pacchetto di richieste in sette punti: semplificazione burocratica, riduzione del differenziale tra il costo azienda per dipendente e lo stipendio netto spendibile, promozione dell’immagine del Paese nel mondo, riforma e accorpamento degli enti preposti a sostenere l’internazionalizzazione, incremento della concorrenza, tutela della proprietà intellettuale e lotta alla contraffazione, tracciabilità della effettiva provenienza dei prodotti.
La fiducia nel sistema Paese è stato il leit motiv del discorso di Giuseppe Mussari, presidente del Monte dei Paschi di Siena, che ha sottolineato come l’apparato bancario italiano, spesso in passato tacciato di arretratezza, si sia rivelato in realtà più solido di altri e come questo, insieme a un’imprenditoria diffusa sul territorio, possa costituire una base per “essere i primi a cogliere la ripresa”.
Estremamente realistico l’intervento di Paolo Zegna: il vice-presidente per l'internazionalizzazione di Confindustria ha ribadito come il nostro Paese sia in una fase di recessione e quanto sia difficile oggi fare previsioni. “Se il credit crunch è stato con molta probabilità evitato – ha aggiunto - tuttavia esiste un problema di difficoltà di accesso al credito che rappresenta l’ostacolo principale alla ripresa della crescita”. Tra le priorità degli industriali Zegna ha indicato il recupero di produttività, a cui si collega anche l’aumento dei salari, quando ci sia l’opportunità per farlo, un maggior coordinamento delle missioni all’estero e una ristrutturazione di sistema e di settore.
Alessandro Castellano, amministratore delegato di Sace, uno dei protagonisti della gestione del credito in Italia – la società offre coperture in oltre 150 Paesi attraverso l’assicurazione, il finanziamento e la gestione dei crediti – ha parlato dell’importanza, in una fase delicata come l’attuale, di reinstaurare sul mercato meccanismi di fiducia.
Nel convegno si sono quindi succedute quattro sessioni di approfondimento: da più punti di vista è emerso che il settore del lusso, in special modo quello dell’abbigliamento e degli accessori, è riuscito a mantenere fino al terzo trimestre 2008 performance soddisfacenti, anche se con incrementi inferiori agli anni precedenti. Fashion & Luxury Insight, l’indagine realizzata da Sda Bocconi in collaborazione con Altagamma ed Ernst&Young, ha fotografato le performance delle aziende del mondo della moda quotate in Borsa nel 2007: le vendite di questi player sono aumentate (+7,8%), ma a ritmi minori in confronto al 2006 (+10,5%). “Comparando la crescita del venduto e dei margini – ha detto Barbara Rovetta, della Sda Bocconi, co-autrice della ricerca – l’andamento meno robusto del sell out si accompagna all’aumento dei costi operativi e a una sostanziale stabilità tra capitale circolante e fatturato. Ciò significa che molti non sono riusciti a reagire al rallentamento dei tassi di crescita con una maggiore focalizzazione sui margini o sull’efficienza operativa”.
Il settore mantiene comunque una significativa propensione agli investimenti, in special modo per quanto concerne le aperture di nuovi negozi, anche se con un approccio più cauto rispetto al passato e premiando la diversificazione geografica.
Secondo Claudia D’Arpizio di Bain & Company il mercato globale del lusso dovrebbe chiudere il 2008 con un +3% (contro il +6,5% del 2007), a quota 175 miliardi di euro. “Su questa stima – ha sottolineato D’Arpizio – pesa però l’incognita del Natale”. Per quanto riguarda il 2009 i pronostici non sono rosei: “Prevediamo a cambi correnti un’oscillazione tra il -2 e il +2% - ha spiegato D’Arpizio -. Per la prima volta le fluttuazioni delle valute, soprattutto il rafforzamento del dollaro, avranno un impatto positivo. Infatti, se dovessimo effettuare il calcolo in base a cambi costanti, si potrebbe arrivare anche a un -7%”.
Quanto alle imprese di Altagamma, il segretario generale Armando Branchini ha annunciato “una crescita inferiore a quella del 2007, ma solida nella maggior parte dei mercati del mondo”, anche se l’Italia e gli Stati Uniti creano quest’anno problemi, soprattutto nel settore moda”. Per la prima volta è stata inoltre analizzata la “filiera internazionale” Altagamma, ovvero i preconsuntivi dei retailer che fanno parte dell’Altagamma International Honorary Council. “Il mondo sembra dividersi in due parti distinte a partire dal 30° meridiano Est, quello che passa da San Pietroburgo e Istanbul – ha detto Branchini –. Sulla sinistra il planisfero mostra andamenti negativi, sulla destra, con l’esclusione del Giappone, la situazione è positiva”. In quest’area tra i mercati più dinamici figurano ancora Russia, Cina, India, Stati Arabi.
Abbastanza stabile, se pur con andamenti diversificati da nazione a nazione, l’Unione Europea. Gli sviluppi nel Vecchio Continente dipenderanno molto anche dagli acquisti degli stranieri. “Fermo restando che l’Italia è insieme a Francia e Gran Bretagna, uno dei tre Paesi di riferimento per i turisti extra Ue, con una spesa di 1,3 miliardi di euro nel 2007, nei primi nove mesi del 2008 si è registrata una flessione dell’1%” ha commentato Pier Francesco Nervini, a.d. di Global Refund Italia, che gestisce il rimborso relativo al tax free. “Credo che nel nostro Paese - ha concluso Nervini - si potrà tornare a parlare di ripresa solo dal secondo trimestre 2009”.
In chiusura dei lavori, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha ricordato gli interventi del governo regionale a favore del settore moda: tra questi Leonardo Ferragamo ha annunciato l’Altagamma Italian Festival - previsto a New Delhi per il prossimo marzo - di cui la Regione Lombardia si è fatta promotrice.
c.mo. ed e.c.
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