Osservatorio su tessile, moda e salute: il commento di Anci

Procede l'iter per la costituzione di un Osservatorio Nazionale su tessile, abbigliamento, pelle e scarpe: nella stesura da parte del vice ministro Ferruccio Fazio dell'accordo per l'avvio di questo ente (il cui compito è impedire l'immissione sul mercato europeo di merci non conformi alle normative Ue) gli industriali italiani della calzatura vedono un'importante arma a proprio favore.
Infatti, l'iniziativa è stata caldeggiata non solo dall'Associazione biellese Tessile e Salute (vedi fashionmagazine.it del 24 novembre), ma anche dall'Anci, che rappresenta gli imprenditori calzaturieri del nostro Paese e che è stata affiancata in questa "crociata" dal Cimac (Centro Italiano Materiali di Applicazione Calzaturiera). "Salutiamo con soddisfazione la nascita dell'Osservatorio - commenta il presidente di Anci, Vito Artioli - auspicando che vengano prese le misure necessarie per l'applicazione del Reach, il regolamento comunitario che riguarda la registrazione, la valutazione e l'autorizzazione delle sostanze chimiche: solo così la salute del consumatore potrà veramente essere tutelata".
In particolare, le nuove regole dovrebbero costituire una barriera per l'ingresso sul nostro territorio di prodotti contenenti il temibile dimetilfumarato, un preparato anti-muffa comunque già bandito dall'Ue, ma anche per articoli con metalli pesanti che, pur non essendo vietati da una direttiva, "sono di fatto pericolosi: proprio per questo le nostre aziende non li usano", conclude Artioli.
a.b.
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