Paolo Marzotto commenta alcuni rumors sul gruppo di famiglia

Un’intervista del Corriere della Sera a Paolo Marzotto, titolare del 9% delle quote dell’azienda di famiglia, fa chiarezza su alcune voci che circolano da tempo. Intanto sembra che la sede legale della società sia in fase di trasloco: da Valdagno a Milano.
“Non si tratta di un passaggio storico - spiega Marzotto al quotidiano milanese -. Ci avviciniamo al mercato finanziario, alla Borsa. È una questione burocratica, una decisione presa per rendere, intanto, più facili le assemblee”.
Interrogato sulla possibilità di lanciare un’Opa su Hugo Boss, per semplificare la catena proprietaria, in analogia con quanto sta avvenendo fra Telecom e Tim, Paolo Marzotto ha risposto: “Ci sono troppe fantasie in giro”. Secondo Marzotto, inoltre, le due operazioni non sarebbero poi così simili: il gruppo veneto possiede poco più del 50% della fashion house tedesca, quotata alla Borsa di Francoforte, inoltre non ha una posizione finanziaria così “tranquilla” da permettersi colpi del genere. “Prima bisogna mettere a posto la struttura”, ha affermato.
Quanto alla possibilità di separare il business tessile dall’abbigliamento ha dichiarato: "Ne parlano tutti così tanto, che alla fine saremo costretti a farla". Il modello ipotizzato dal figlio del conte Gaetano è simile a quello di Zignago: una holding che decide per le partecipate e alloca le risorse per la gestione.
e.f.
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