Parigi: Armani e Valentino aprono l'haute couture

Esordio ieri della kermesse parigina dell'haute couture all'insegna dell'italianità: sono infatti saliti in pedana un habitué della manifestazione come Valentino e una new entry eccellente, Giorgio Armani, che ha presentato in anteprima la nuova collezione "Privé". Non senza qualche frecciatina verso l'alta moda capitolina.
Infatti "re Giorgio" al termine di un'applaudita sfilata che ha visto schierate in prima fila fan "storiche" della griffe come Claudia Cardinale insieme a giovanissime come Barbara Berlusconi, non ha risparmiato critiche (nemmeno troppo velate) alla manifestazione romana. "Un evento che nel tempo ha perso l'appeal che aveva negli anni Settanta: ecco perché ho optato per Parigi", ha spiegato. La sua linea "Privé" ha riscosso applausi e consensi fra il selezionato pubblico accolto non in una location sfavillante, come si addice in genere alle presentazioni del super-lusso, ma nella più sobria ambientazione di un loft a due passi dall'Arc de Triomphe.
In pedana una trentina di modelli dedicati a una donna raffinatissima e sinuosa, amante delle silhouette fascianti, delle profonde scollature sulla schiena e della luce preziosa emanata da jais e cristalli di rocca. Si dice che i prezzi vadano dai 18 ai 70 mila euro.
Un ideale giro del mondo è stato invece il leitmotiv dello show di Valentino, ormai abituato ai riflettori della Ville Lumière che si sono accesi su 37 modelli ispirati alternativamente ai colori di Roma, alle iridescenze dei diamanti delle miniere di Johannesburg e al clima di Hollywood dei tempi passati, con incursioni in altre località del jet set internazionale. In chiusura, una raggiante Naomi con un abito dedicato alla città di Milano e al mito della Callas.
Altra passerella di grido, quella di Dior, con un John Galliano vestito alla maniera di Napoleone, che ha portato in scena un'overdose di stile impero alternandola con richiami a Warhol e alla Factory.
a.b.
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