Parigi: Marithé + François Girbaud ribaltano il concetto di lusso

Una parete nera come quinta e la vernice bianca che dall’inizio della sfilata comincia a colare per trasformarla in qualcosa di candido. Il messaggio di Marithé + François Girbaud, on stage a Parigi sabato scorso, è preciso: "Vogliamo lavar via dalle nostre idee il lusso". Un commento dell'imprenditore Massimo Ferretti a margine della passerella.
Secondo Marithé e François, sotto questa ingombrante definizione, "lusso", si nascondano spesso prodotti fasulli. Tutto il contrario di quello che i due hanno mandato in pedana: pezzi ben tagliati, tessuti tecnici innovativi, molte coulisse per trasformare le lunghezze. Da sottolineare: l’abito trench, i pantaloni sottili come matite, le gonnelline sexy e alcune giacche perfettamente godibili.
Applausi anche da Massimo Ferretti, che con la sua famiglia possiede il 40% della holding Gir+A&F in partnership con la griffe francese, conosciuta in tutto il mondo grazie alla sua forte identità. “L’obiettivo era quello di favorirne ulteriormente lo sviluppo – ha dichiarato Ferretti a margine del défilé – e consentirne la giusta evoluzione. Siamo molto soddisfatti dei risultati di questa operazione". In generale, come ha ribadito l'imprenditore, "il 2009 sarà per tutti un anno molto difficile. Ora mettiamo le basi per ripartire dopo questa crisi: rimarremo in pochi e anche per questo dovremo essere pronti a cogliere tutte le opportunità”. "E non dimentichiamo che è tempo di fare molta attenzione alla solvibilità del clienti", ha concluso Ferretti.
l.se.
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