Parigi capitale dei tessuti

La più grande delle fiere tessili, Première Vision, ha aperto i battenti questa mattina al centro espositivo di Paris Nord Villepinte. "In un contesto economico difficile – dichiara Philippe Pasquet, presidente del consiglio di amministrazione del salone - intendiamo mantenere e sviluppare le nostre posizioni". Di scena nella Ville Lumière anche Texworld.
Questa stagione sono 31 le aziende che esordiscono a Première Vision. Su oltre 700 espositori, ben 345 sono italiani; una sessantina invece quelli che offrono come servizio supplementare anche la confezione.
Contestualmente si svolge a Parigi Première Vision Pluriel, una galassia di piccoli saloni ad alta specializzazione. New entry Zoom by Fatex, un gruppo di façonisti selezionati della zona Euromed. Gli altri sono Expofil (fibre e filati), Le Cuir à Paris (pelle), Indigo (disegno tessile) e Mod’Amont (accessori per la moda e il design).
“Durante Première Vision – ricorda Philippe Pasquet – viene presentata la seconda parte di Masculin Pluriel Acte II, la grande inchiesta che il nostro ente fieristico ha commissionato l’anno passato all’IFM, Institut Français de la Mode: una interpretazione qualitativa degli scenari, per capire dove sta andando la moda maschile”.
Ieri a Parigi è iniziato anche Texworld, il salone focalizzato sulla produzione tessile extra-europea, di scena al centro espositivo Le Bourget per iniziativa di Messe Frankfurt, on stage fino al 25 settembre, mentre Première Vision chiude i battenti il giorno dopo. Anche qui i buyer possono visionare collezioni sia di materiali, sia di prodotto finito, oltre che una serie di servizi all’industria della confezione. Texworld ospita 900 espositori, l’86% dei quali dall’estero.
e.a.
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