Parigi: da domani la moda sale in passerella

Nove giorni non sono pochi, per una fashion week: ma il calendario della settimana della moda di Parigi, in programma dal 30 settembre all’8 ottobre, è complessivamente equilibrato ed evita il rischio del sovraffollamento dei nomi importanti nelle giornate centrali (nella foto, lo show di Valentino alla passata edizione).
Già domani l’attenzione è solleticata dalla seconda prova di Marco Zanini alla direzione di Rochas ma anche dalla performance del designer britannico Gareth Pugh. Giovedì si entra nel vivo con, tra gli altri, Balenciaga, Balmain e Nina Ricci.
Venerdì 2 ottobre si segnala la bella sorpresa di Yohji Yamamoto che, dopo aver saltato il turno delle presentazioni maschili, torna sotto i riflettori. Gli fanno compagnia Issey Miyake - che inaugura presso il suo flagship store l’esposizione di Mathieu Lehanneur intitolata L’Età del Mondo, visibile fino al 31 dicembre -, Christian Dior, Vivienne Westwood e Lanvin: un marchio, quest'ultimo, che si prepara a celebrare i 120 anni con uno show fissato per il 28 ottobre a Tokyo.
Il programma del 2 ottobre continua con la Maison Martin Margiela e con Vionnet, che svela al Musée de l’Homme il nuovo corso della storica maison (acquisita da Matteo Marzotto e Gianni Castiglioni), affidato all’estro creativo di Rodolfo Paglialunga.
Sabato 3 ottobre si comincia con Junya Watanabe e si termina con Loewe. Ma gli occhi sono puntati anche su Cacharel (che cerca nello stilista Cédric Charlier, già in forze presso Lanvin, un centro di gravità dopo un periodo turbolento), Comme des Garçons, Jean Paul Gaultier, ufficiosamente pronto a firmare un’intesa con Target per una one shot collection, e due “creature” di Renzo Rosso: Viktor & Rolf, brand entrato nel 2008 nella holding Only The Brave, e Sophia Kokosalaki, che invece si è separata dalla società, riprendendo possesso del marchio che porta il suo nome. Ma i rapporti con gli headquarters di Molvena non si sono incrinati, tant’è che Rosso ha affidato a Sophia la guida creativa di Diesel Black Gold, a partire dall’inverno 2010/2011.
A proposito di cambi di poltrona, non può passare inosservato quello che ha coinvolto la Emanuel Ungaro, di scena il 4 ottobre: Esteban Cortazar ha ceduto la poltrona di head designer alla spagnola Estrella Archs, che si trova a condividerla con l’inquieta Lindsay Lohan, nominata consulente artistico. Sempre il 4 ottobre è la volta di Karl Lagerfeld, Costume National, Hussein Chalayan (festeggiato recentemente a New York per la nuova collaborazione con J Brand), Dries Van Noten, Kris Van Assche, Givenchy e Sonia Rykiel.
Ad aprire le danze, lunedì 5 ottobre, è Stella McCartney, che ultimamente si è dedicata ad alcune azioni di co-branding, tra cui una gamma di proposte di childrenswear per Gap. Ma c’è attesa anche per la collezione di Giambattista Valli, l’ultima realizzata con Gilmar prima del passaggio al Mariella Burani Fashion Group. Tra gli altri protagonisti della giornata spiccano Celine - disegnata da Phoebe Philo - e Yves Saint Laurent, che si divide tra il mondo dei social network, aprendo profili ufficiali su Facebook e Twitter, e quello dell’ecosostenibilità, cui dedica la capsule collection “New Vintage”.
Martedì 6 ottobre il testimone passa a Chanel, Castelbajac, Chloé, Marithé & François Girbaud, McQueen e soprattutto Valentino. Mercoledì 7 ottobre si alternano, tra gli altri, Kenzo, Wunderkind, Vuitton, Elie Saab, Miu Miu, Hermès e John Galliano: sulla pedana dello stilista salgono i capi frutto della nuova intesa produttiva e distributiva con Gibò, di durata quinquennale (fino all’autunno-inverno 2014/2015 incluso).
Accenti esotici giovedì 8 ottobre: si parte con l’egiziana Marie Bishara e si prosegue con la taiwanese Shiatzy Chen, per approdare alla rumena Ingrid Vlasov. La star della giornata è Giles Deacon, che ha lasciato Londra per sfilare nella capitale francese dopo aver vinto il premio Andam. Lo show conclusivo è quello della già nominata Estrella Archs, che continua a firmare anche una linea propria.
La kermesse sentirà la mancanza di Christian Lacroix: sembra che l’ultimo in ordine di tempo tra i “pretendenti” della maison in amministrazione controllata sia Hassan ben Ali al-Naimi, sceicco dell’emirato arabo di Ajman.
a.b.
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