Parigi: dal country chic di Chanel, alle damigelle mutanti di McQueen

Partita con la couture in versione country di Karl Lagerfeld per Chanel, la giornata di ieri a Parigi ha portato in pedana diversi ideali di femminilità: eterea da Valentino, poco avvezza ai fronzoli da Chloé e quasi aliena da Alexander McQueen.
Se Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli hanno immaginato un guardaroba dai contorni sfumati (vedi news su fashionmagazine.it di oggi), Hannah MacGibbon per Chloé ha preferito affidarsi a un ideale più severo, fino a sconfinare nel mannish style: in passerella si sono alternate giacche oversize completamente prive di revers, camicie candide abbottonate fino al collo e mantelle per tutti i gusti, da accompagnare ai pantaloni di vestibilità ampia soprattutto sui fianchi e ai sandali che, in controtendenza, sono raso terra. Se di giorno la protagonista dello show di Chloé non indulge nel romanticismo, all'ora del cocktail si concede un abito etereo e fluttuante, naturalmente lungo fino ai piedi.
Seduzione country style da Chanel, che sulle note live del fortunato singolo "Not Fair" di Lily Allen ha dimostrato come il classico tailleur "à la Coco" possa ancora avere parecchie frecce al proprio arco, rivedendo le proporzioni e sperimentando abbinamenti inediti, come tweed e rafia. Tra gli accessori, impossibile lasciarsi sfuggire gli alti zoccoli con dettagli gioiello e le borse tipo cesto da contadinella, tempestate di fiori.
Gran finale con Alexander McQueen, che rifacendosi ai miti di Platone e Atlantide ha allestito uno show, più che una sfilata nel senso stretto del termine, con una riflessione sul "cerchio che si chiude" intorno al nostro pianeta, minacciato da inquietanti meccanismi di autodistruzione: dal mare siamo venuti e al mare torneremo, sostiene McQueen, che crea per le sue damigelle futuribili mini-abiti con stampe mirabolanti, uniche ed esclusive - ispirate alle profondità degli oceani e, più in generale, a una natura ipertrofica e misteriosa - da abbinare a calzature che perdono la loro semplice identità di scarpa, per trasformarsi in opere d'arte astratta. Peccato che l'esperimento di trasmettere il défilé in tempo reale sul sito www.showstudio.com non sia andato a buon fine: il link si è bloccato a causa dei troppi tentativi di connessione, non solo per ammirare i virtuosismi del fashion designer, ma anche perché sembra che la cantante Lady Gaga avesse annunciato su Twitter che uno dei pezzi della colonna sonora dello spettacolo sarebbe stato il suo nuovo disco.
a.b.
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