Parigi: il debutto di Zanini da Rochas

La stampa internazionale ha salutato con commenti molto positivi il debutto di Marco Zanini alla direzione creativa del marchio Rochas, avvenuto ieri a Parigi nell’ambito della fashion week francese.
Il 37enne stilista, con mamma svedese e papà milanese, dopo la laurea all’Accademia delle Belle Arti di Milano ha maturato un invidiabile curriculum: diversi anni come assistente di Lawrence Steele, assistente di Domenico Dolce per lo sviluppo della collezione femminile, head designer per le collezioni prêt-à-porter e alta moda di Versace – non per niente ieri sera c’erano a festeggiarlo i ragazzi dell’ufficio stile della maison della Medusa - e ultimamente direttore creativo di Halston a New York: un incarico che ha lasciato per accettare la proposta di Franco Pené, industriale che produce con la Gibò la collezione del marchio francese, uno dei più antichi.
Rochas fu creato infatti a Parigi dal sarto Marcel nel 1925, ma divenne nel tempo una vera icona di stile grazie anche ai celebri profumi, come Femme di Rochas.
“Ho fatto un deciso reset del passato per ritrovare quello che veramente rappresenta oggi la maison Rochas" ha detto ieri lo stilista per esprimere la totale indipendenza rispetto a quanto fatto finora da Olivier Theyskens. “La nuova Rochas ha a che fare con le mie ossessioni: le cose ben fatte, che durino. Per questo il mio approccio è molto logico e poco stravagante” ha sottolineato Zanini mentre spiegava, capo per capo, i segreti di ogni modello.
Punto di riferimento: l’eleganza femminile catturata alle protagoniste dei film francesi della Nouvelle Vague, da Godard a Truffaut, espressa in una deliziosa giacca corta a sacchetto o nel cappotto bouclé nero con fodera accoppiata, nei minuscoli plissé fermati delle gonne dritte, nelle pieghe che si aprono sul plissé dell’abito di crêpe di seta, in un bellissimo nero délavé con bottoncini ricoperti di tessuto e minuscole taschine.
Per la sera, una serie di abiti T-shirt, illuminati da ricami, con la schiena in tulle trasparente o sovrapposti a una magnifica sottoveste color nude.
Indimenticabile: la lunga giacca in cavallino stampato a pantera nera con borsa coordinata e una superba borsa di coccodrillo nero, di quelle che ti durano tutta la vita. “Per me il lusso non è il prezzo su una ricevuta, ma l’esperienza di indossare un capo” ha detto del resto il designer.
l.se.
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